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Crescita personale e delle organizzazioni attraverso il coaching

C’era una volta una gara di ranocchi. L’obiettivo era arrivare in cima ad una torre. Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara. In realtà la gente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la loro cima e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo : “ che pena! Non ce la faranno mai!” . I ranocchi cominciarono a desistere , tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima ; la gente continuava : “ Che pena ! Non ce la faranno mai ! “ E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere. Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che , solo e con grande sforzo, raggiunse la cima . Gli altri volevano sapere come aveva fatto . E uno degli altri ranocchi gli si avvicinò per chiedergli come aveva fatto a concludere la prova . E scoprirono che … era sordo ! Bisogna essere sordi per rimanere immuni dalle convinzioni limitanti degli altri ? Quando noi decidiamo di conformarci al destino di coloro che hanno rinunciato ai loro Sogni stiamo rinunciando al nostro potere creativo. Le paure sono contagiose ed anche l’invidia . Spesso coloro che non sono riusciti a realizzare il loro Sogno non perdonano chi ci riesce . Ma esiste un antidoto e si chiama: fearless … nonostante tutto … nonostante la paura … sentila e fallo lo stesso ! Quando incontrai la prima volta la Medicina Olistica rimasi colpita dal concetto che l’organo che si ammala o il sintomo che sviluppiamo non siano slegati da tutto il resto. Spesso sono le nostre emozioni e i nostri schemi di pensiero a creare il sintomo. Quindi possiamo dire che più che il nostro corpo è la nostra Vita che si ammala o meglio uno o più aspetti di essa. Il nostro corpo è l’espressione della nostra vita interiore così come la longevità e il successo di un’azienda e di un’organizzazione si misurano dalla salute e integrità del suo Leader. Il nostro clima mentale ed emozionale plasma i nostri comportamenti che a loro volta si concretizzano nelle nostre azioni e quindi nei risultati che abbiamo nella vita. Ho sperimentato in prima persona e con una esperienza ventennale sul campo della formazione e della relazione d’aiuto la correlazione corpo – mente e la sua incidenza nella salute delle persone e come la gestione emozionale e un cambiamento mentale possono cambiare le sorti di una azienda in breve tempo . Tra tutte le emozioni e sentimenti umani quelli che in assoluto possono distruggere più velocemente la salute di una persona e il successo di un’organizzazione sono : il dubbio e la paura . Il dubbio è il lasciapassare per la paura , con il dubbio iniziano a crollare le sicurezze di un tempo , si perde il collegamento con la forza creativa e ispiratrice. Quando si annida il dubbio , il processo di destabilizzazione e di crisi è già in atto , se esso non viene integrato abbastanza in fretta e in modo costruttivo lascia il posto alla paura che richiama ogni germe della stessa matrice , anche gli imprinting del nostro subcosciente si riattivano come fa un agente patogeno sul terreno fertile biologico di un sistema immunitario debole. Come dice il famoso maestro indiano Parahmansa Yogananda : “ le ansietà vengono risvegliate nel cuore della coscienza dalla sofferenza; perciò la paura dipende da qualche esperienza precedente. Può darsi che una volta siete caduti e vi siete rotti una gamba e avete così imparato a temere il ripetersi dell’esperienza. Se vi soffermate su tali apprensioni la vostra volontà si paralizza e così i vostri nervi ; allora potete effettivamente cadere di nuovo e rompervi una gamba. Inoltre, quando il vostro cuore viene paralizzato dalla paura, il basso livello della vostra vitalità dà occasione ai germi patogeni di invadere il vostro corpo”. La paura è contagiosa , essa crea esperienze che la rafforzano e la confermano. Entrare a patti con la paura o cercare di scacciarla la rafforza. Sembra essere una delle caratteristiche principali del cercare di resistere: più lo si fa e più si ottiene l’effetto contrario. Provate il seguente esercizio : giungete davanti a voi le mani , palmo contro palmo , poi premete con forza con la mano destra. Spingete più forte , ancora più forte. Ora, siate onesti . Siete tra coloro che si sono trovati ad esercitare un notevole sforzo ? Quando spingevate più forte con la mano destra , spingevate più forte anche con la sinistra ? Eppure vi ho detto di spingere con la mano destra … ma voi con buone probabilità avete opposto resistenza anche con la sinistra. Quando cerchiamo di cambiare delle abitudini di vecchia data o ci opponiamo alle nostre paure , insorgono tutta una serie di problemi per vari motivi. La prima è che opponiamo resistenza al modo in cui la parte abituale del nostro cervello combatte per rimanere com’è. Odiamo e temiamo il desiderio di tornare a fare come abbiamo sempre fatto. A volte quest’odio e questa paura superano anche il rifiuto e la paura della morte. L’altro problema è che cerchiamo di programmare noi stessi dicendoci di non fare quello che stiamo cercando di cambiare . Ci diciamo : “ non fumare “ , “ non devi pensare alle Sigarette “ , “ devi smettere di fumare “ , e puntualmente hai più voglia di fumare e sei sempre più coinvolto dalle sigarette . Tutto ciò a cui diamo attenzione con il nostro focus e concentrazione ( o attraverso il linguaggio ) aumenta , tutto ciò da cui togliamo l’attenzione diminuisce fino a sparire . Quindi la negazione della paura la amplifica così come rimuginarci sopra e rimanere troppo dipendenti da essa con continui pensieri ripetitivi ; altro elemento stagnante è l’evitamento, esso incista la paura nella nostra neurologia e ci fa diventare vili . Le nostre paure , sia quelle di cui siamo coscienti e che reprimiamo , sia quelle che non riconosciamo consapevolmente ci obbligano a costanti compromessi con noi stessi , con gli altri , con la nostra vita . Ogni vero Leader dovrebbe essere più che competente, in grado di riconoscere le sue paure e affrontarle finché non sia più ricattabile dalle sue stesse paure che altro non sono che i suoi stessi pensieri e , infatti le uniche due paure con cui nasciamo sono : dei rumori forti e minacciosi e di cadere , le altre sono tutte apprese !!!!! Ci programmiamo ad avere paura , è l’effetto di una suggestione o di un apprendimento inconscio. Ma siccome la paura , se riconosciuta e integrata è un’ottima messaggera possiamo davvero utilizzarla per veicolare grandi metamorfosi. Quindi , tutti noi faremo prima o poi i conti con la paura , saremo messi alla prova. Quale forza archetipica , la paura è stata data all’uomo per proteggerlo e non per limitarlo e per renderlo indifeso, ammalato e gestibile. . L’essere umano è un volano delle emozioni, può realizzare qualsiasi prodigio , infatti la storia ne è una dimostrazione ma deve liberarsi dalla paura iniziando ad accoglierla , comunicare con essa e incanalando l’energia della paura fino a trasformarla . Nel nostro centro di formazione e salute quando una persona o un’azienda è ammalata di paura la prima cosa che facciamo è quella di liberare quella energia , recuperarla senza volerla allontanare a tutti i costi ma neanche corteggiarla troppo… un’attenzione distaccata è l’attività che precede la fase dell’ integrazione e poi della libertà dalla paura . La libertà è quella zona di armonia dove la paura ha ceduto il passo al coraggio e alla curiosità . Nel nostro programma di Problem Solving utilizziamo la paura come viatico per il prossimo passo verso la meta , e non ci piacciono le situazioni in cui si anestetizzano le paure ; preferiamo quelle dove la paura viene riconosciuta e affrontata come processo naturale , umano e inevitabile nel percorso di cambiamento. La necrosi della paura e il suo cristallizzarsi come sintomo è la conseguenza di
una resistenza al cambiamento e il restare sordi al richiamo della nostra anima che ci sta chiedendo un movimento verso altri spazi e dimensioni di noi stessi.

 

 

Arianna Bitti
Tratto dal n’2 (2014) di MG Marcheguida


 

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