HomeNewsGuido Garufi conquista la platea di Macerata Racconta con la poesia e...

Guido Garufi conquista la platea di Macerata Racconta con la poesia e le sue brillanti riflessioni

Tra i tanti appuntamenti (tutti ad ingresso gratuito) previsti questa settimana da Macerata Racconta, vogliamo sottolineare oggi la perla “locale” di questi giorni: l’appuntamento con Guido Garufi alla sala Castiglioni all’interno della Biblioteca Mozzi Borgetti con tutti i posti a sedere occupati e gli ultimi arrivati rimasti in piedi ma desiderosi di seguire l’evento.

Motivo dell’incontro la presentazione dell’antologia “La poesia delle Marche. Il Novecento e oltre“, nuova pubblicazione del poeta e critico letterario che questa volta ha posto l’accento sulle ultime tendenze del territorio poetico regionale.

Li ha definiti “resistenti” i nuovi (anche se qualcuno ha aspettato i 50 anni prima di arrivare alla prima pubblicazione) poeti delle Marche. Resistenti ad una lingua italiana oramai così contaminata da non poter più essere definita lingua ma slang nel suo uso quotidiano sui social o in TV.

E nel suo istrionico e brillante argomentare, il Professor Garufi colpisce duro contro i media, vecchi e nuovi, l’istruzione che in ambito filosofico mette ai margini i maestri del sospetto (la Scuola di Francoforte, Friedrich Nietzsche), le rappresentazioni mediatiche di valori ed estetica che semplificano, distorcono e rimangono lontani dal reale.

E c’è spazio per un richiamo anche al più grande poeta marchigiano di sempre, Giacomo Leopardi ed ancora una volta non manca una intelligente e “non conforme” provocazione di Garufi: il grande poeta non è stato Giacomo ma suo padre Monaldo perché senza l’immenso sapere datogli a disposizione dalla sua biblioteca, lo stesso Giacomo non avrebbe mai potuto trasformare in quei versi le sue percezioni del colle, della vita di paese del sabato del villaggio, della bellezza di Silvia.

Dopo la presentazione tenuta dallo stesso Garufi ed introdotta da Pietro Polverini ed Edoardo Salvioni, si è tenuto un breve momento di domande e risposte a cui l’autore dell’antologia ha risposto sempre con affermazioni mai banali, provocatorie e dirompenti come è nel suo stile che in tanti hanno conosciuto e apprezzato nel corso di questi anni.

GUIDO GARUFI
È autore di saggi e monografie relative al Novecento, di estetica e metodologia critica, altri sul registro stilistico, simbolico e psicoanalitico e su autori del secondo Novecento. Insieme a Remo Pagnanelli ha fondato la rivista «Verso» e ha pubblicato l’importante antologia «La poesia delle Marche, Il novecento». Tra le raccolte di versi introdotte da Mario Luzi e Vittorio Sereni, si segnalano «Hortus, Conversazione presunta, Canzoniere minore» (Archinto), «Lo scriba e l’angelo» (Archinto), «Fratelli» (Aragno). Finalista al Camajore, al Biella e al Montale. È tradotto in spagnolo da Emilio Coco e in Inglese da Desmond O’ Grady, sodale di Sartre e Beckett. A sua volta ha tradotto alcuni autori latini per Bompiani. È presente in numerose antologie tra le quali «Il pensiero dominante» (Garzanti) e la «Storia letteraria, parte contemporanea» (Utet). Ha scritto testi per Rai 3 e Canale 5 e ha collaborato con «Il Messaggero».

Più recenti