HomeAttualitàVent’anni di Aperitivi Culturali: torna la storica rassegna del Macerata Opera Festival

Vent’anni di Aperitivi Culturali: torna la storica rassegna del Macerata Opera Festival

Compie vent’anni una delle iniziative culturali più longeve e riconoscibili legate al Macerata Opera Festival: gli Aperitivi Culturali, la rassegna ideata e curata dal 2006 da Cinzia Maroni per l’associazione Sferisterio Cultura. Un appuntamento che, nel corso degli anni, ha trasformato il dialogo attorno all’opera lirica in un’esperienza interdisciplinare capace di coinvolgere filosofi, giuristi, musicologi, storici, artisti e giornalisti, diventando un vero punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

Anche per il 2026 la manifestazione torna con dodici incontri che attraversano discipline, linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo intatta la propria identità: usare l’opera lirica come strumento per leggere il presente, interrogare la società contemporanea e riflettere sui grandi temi dell’esistenza umana. Tra gli appuntamenti più attesi anche un incontro dedicato alla memoria del critico musicale Angelo Foletto, presenza storica della rassegna.

Un format unico nel panorama culturale italiano

Nati nel 2006 come iniziativa collaterale alla stagione lirica dello Sferisterio, gli Aperitivi Culturali sono diventati negli anni uno degli appuntamenti più amati dal pubblico del festival, registrando costantemente il tutto esaurito. L’idea alla base del progetto è sempre stata quella di affiancare all’esperienza teatrale spazi di approfondimento e confronto, capaci di ampliare il dialogo sull’opera oltre i confini della musica.

Come ricorda la stessa Cinzia Maroni, l’opera lirica non viene considerata un semplice fenomeno estetico, ma un “dispositivo culturale stratificato” da osservare attraverso prospettive differenti. Proprio questo approccio interdisciplinare ha reso gli Aperitivi Culturali un’esperienza unica, dove le grandi opere vengono lette come specchio delle tensioni sociali, culturali e politiche contemporanee.

Nel corso di vent’anni, la rassegna ha affrontato temi delicati e attualissimi attraverso il filtro del melodramma: dalla concussione sessuale alla prostituzione minorile, dai delitti d’onore al femminicidio, passando per il turismo sessuale, il Me Too, i manicomi criminali e i matrimoni forzati.

Ospiti illustri tra filosofia, musica e diritto

La storia degli Aperitivi Culturali è costellata di ospiti di altissimo profilo provenienti da mondi diversi. A Macerata sono intervenuti filosofi come Remo Bodei, Umberto Curi e Massimo Donà, critici e musicologi del calibro di Quirino Principe, giornalisti come Antonio Gnoli, artisti internazionali quali Patti Smith e Goran Bregović, oltre a scrittori, storici, giuristi e personalità della cultura italiana.

La manifestazione è diventata negli anni anche un laboratorio creativo capace di generare produzioni teatrali originali, con spettacoli e incontri dedicati a figure storiche, al pensiero libertino in Mozart, al Risorgimento italiano e ai grandi compositori della tradizione lirica.

Oltre trentamila presenze in vent’anni

Uno degli elementi distintivi della rassegna è il clima informale che si crea al termine degli incontri, tradizionalmente accompagnati da un brindisi a chilometro zero. Un momento che negli anni ha contribuito ad abbattere le distanze tra pubblico e relatori, trasformando gli Antichi Forni di Macerata in uno spazio di confronto autentico e partecipato.

In vent’anni gli Aperitivi Culturali hanno accolto oltre trentamila spettatori, con più di cinquecento ospiti e oltre mille ore di conversazione dedicate all’opera e alla cultura contemporanea.

Il programma dell’edizione 2026

L’edizione 2026 (qui il programma completo) che si terrà alle ore 12 agli Antichi Forni in Piaggia della Torre a Macerata si aprirà venerdì 17 luglio con “Va pensiero dove tira il vento”, incontro dedicato al Nabucco e alla nuova produzione inaugurale del festival, con il regista belga Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore Stefano Jacini.

Sabato 18 luglio spazio a “Un Barbiere di Qualità”, mentre domenica 19 sarà la volta di “Il Trovatore ossia Verdi”, dedicato a Il trovatore con la partecipazione del direttore Dmitri Jurowski e della regista Angela Saroglou.

Il secondo weekend proporrà invece incontri che uniranno diritto, cronaca e riflessione sociale, come “La calunnia è un venticello: dalle fake news alla gogna mediatica”, appuntamento accreditato per la formazione forense con Francesca Scopelliti e l’avvocata Giulia Boccassi.

Tra gli altri appuntamenti figurano anche gli incontri con la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari, lo storico della musica Alberto Batisti, l’antropologa Annalisa Di Nuzzo, lo storico dell’arte Roberto Crespi e la giornalista del Sole 24 Ore Carla Moreni.

La chiusura, dal 7 al 9 agosto, sarà affidata a Luca Scarlini, al filosofo Andrea Tagliapietra e al giornalista

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