Le Marche sono una terra di teatri. Grandi teatri, piccoli gioielli, strutture storiche spesso nascoste nei centri delle nostre città e dei nostri paesi, ma capaci di raccontare secoli di cultura, arte e tradizione. E il Maceratese, in questo straordinario patrimonio, occupa un posto di assoluto rilievo.
È proprio da questa ricchezza che nasce “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”, l’iniziativa promossa dal FAI che, per la prima volta, riunirà in un’unica grande apertura coordinata gli otto teatri condominiali delle Marche recentemente inseriti nel Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO.
Sabato porte aperte al Lauro Rossi e al Feronia
Nel Maceratese saranno protagonisti due autentici gioielli: il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche. La delegazione FAI di Macerata ha infatti organizzato un’apertura speciale che permetterà di visitare entrambi i teatri nella stessa giornata.
Il Lauro Rossi sarà visitabile sabato dalle 17 alle 19, mentre il Feronia proporrà un turno unico di visita alle 21.30.
Un’occasione particolarmente interessante anche per chi vive nel territorio: nello stesso giorno sarà infatti possibile scoprire due importanti testimonianze della storia teatrale maceratese, distanti soltanto pochi chilometri e accomunate dal recente riconoscimento UNESCO.
Otto teatri, una storia tutta marchigiana
L’iniziativa del FAI coinvolgerà complessivamente otto teatri delle Marche. Sabato, oltre al Lauro Rossi e al Feronia, apriranno le loro porte il Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, il Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il Serpente Aureo di Offida e il Teatro dell’Aquila di Fermo.
Domenica sarà invece il momento del Teatro Gentile di Fabriano e del Teatro Bramante di Urbania.
Otto luoghi diversi, ma legati da una caratteristica comune: sono teatri condominiali, una particolare espressione della tradizione teatrale italiana che nelle Marche ha trovato una diffusione e una conservazione davvero eccezionali.
Il Maceratese terra di teatri
Il riconoscimento UNESCO e questa iniziativa del FAI rappresentano anche l’occasione per ricordare quanto il territorio maceratese sia profondamente legato alla cultura teatrale.
Dal Lauro Rossi di Macerata al Feronia di San Severino Marche, passando per gli altri storici teatri della provincia, il territorio custodisce una quantità sorprendente di spazi dedicati allo spettacolo. Non sono semplicemente edifici nei quali assistere a un’opera, a un concerto o a uno spettacolo: sono luoghi che fanno parte della storia e dell’identità delle comunità locali.
Ed è proprio questa una delle peculiarità delle Marche: trovare teatri di grande valore storico e artistico anche in centri di dimensioni relativamente contenute, testimonianza di una tradizione culturale profondamente radicata nel territorio.
Un patrimonio da conoscere e valorizzare
L’apertura straordinaria nasce con un obiettivo preciso: celebrare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Maceratese e dell’intera regione, anche alla luce del riconoscimento arrivato nel mese di luglio.
Il presidente del FAI Marco Magnifico e il presidente regionale Giuseppe Rivetti hanno espresso soddisfazione per un’iniziativa dal forte valore identitario, capace di mettere in rete contemporaneamente alcuni dei luoghi più importanti della cultura marchigiana.
Per il pubblico sarà quindi un’opportunità particolare: entrare in luoghi che spesso vengono conosciuti soprattutto durante gli spettacoli, ma che hanno una storia e caratteristiche architettoniche tutte da scoprire.
E forse è proprio questo il messaggio più bello dell’iniziativa: le Marche non hanno soltanto grandi paesaggi, borghi e città d’arte, ma custodiscono anche una straordinaria “terra dei teatri”. Un patrimonio che il riconoscimento UNESCO contribuisce ora a far conoscere ancora di più, dentro e fuori la regione.





