Il profumo dei legumi nelle cantine, le mani dei vasai al lavoro, la ceramica nelle vie del centro storico e la musica nelle piazze. Inizia oggi, venerdì 16 ottobre, Leguminaria, l’attesa manifestazione organizzata dal Comune di Appignano con la Pro Loco, che fino a domenica 18 ottobre trasformerà il borgo in un punto d’incontro tra gastronomia, cultura, artigianato e spettacolo.
Da ventiquattro anni la manifestazione racconta Appignano attraverso i legumi del territorio e la tradizione ceramica. Un legame che i visitatori possono ritrovare a tavola, nelle cantine del centro storico, dove i volontari in costumi tradizionali servono le ricette locali nelle ciotole realizzate dai maestri vasai. Al termine della cena, le ceramiche vengono regalate agli avventori.
La festa rappresenta un’occasione per scoprire le eccellenze del territorio marchigiano, tra sapori autentici, lavorazioni artigianali e appuntamenti pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età. Tra le novità di questa edizione, sabato e domenica le cantine apriranno già dall’ora di pranzo, offrendo più tempo per assaporare la cucina locale e visitare il borgo.
Leguminaria 2026: protagonisti i legumi del territorio
Nel corso delle tre giornate saranno protagonisti ceci, fagioli e lenticchie, con oltre quindici quintali di legumi autoctoni biologici coltivati dagli agricoltori custodi degli antichi semi. La gastronomia sarà uno dei punti di forza della manifestazione, con le tradizionali ricette locali servite nelle caratteristiche ciotole in ceramica che rappresentano uno dei simboli più riconoscibili di Appignano.
«Leguminaria è una grande festa che unisce la celebrazione delle eccellenze di Appignano, i prodotti della terra e il sapere dei vasai, alla storica vocazione del borgo all’accoglienza e alla condivisione», dichiara il sindaco Mariano Calamita. «Dietro ogni piatto e ogni ciotola ci sono persone, lavoro e conoscenze tramandate nel tempo. La manifestazione dà forza a questo patrimonio, lo rende vivo e lo consegna alle nuove generazioni, trasformando le nostre tradizioni in un’esperienza condivisa, in un’atmosfera suggestiva e di grande divertimento».
«Legumi e ceramica sono due chiavi per entrare nella storia di Appignano e conoscerne l’anima», sottolinea Stefano Montecchiarini, vicesindaco e assessore al Turismo. «Con Leguminaria offriamo un’esperienza che invita a fermarsi: sedersi nelle cantine, incontrare gli artigiani, percorrere le vie del centro e scoprire i musei. La festa diventa il punto di partenza per conoscere il territorio e le sue eccellenze. Vogliamo che chi arriva per una degustazione riparta con il desiderio di tornare, perché ha trovato un borgo da vivere, oltre che da visitare».
Concerti, spettacoli e attività per tutta la famiglia
Ad accompagnare i visitatori ci saranno concerti dal vivo, artisti di strada, spettacoli itineranti e DJ set, distribuiti tra gli spazi del centro storico e Piazza Umberto I. Il programma comprende anche mercatini di tipicità, attività per bambini, trekking urbano e una masterclass dedicata all’abbinamento tra i piatti di Leguminaria e il vino.
Un programma pensato per vivere Appignano durante tutto il fine settimana, alternando le degustazioni alla scoperta delle tradizioni locali, delle vie del borgo e delle proposte culturali che caratterizzano la manifestazione.
CeramicAppignano – Convivium: la ceramica incontra l’arte contemporanea
Ad Appignano la ceramica accompagna la scoperta del borgo, dalle lavorazioni artigiane alle opere diffuse negli spazi urbani, fino alle nuove interpretazioni dell’arte contemporanea. Tra gli appuntamenti centrali figura il concorso internazionale CeramicAppignano – Convivium, dedicato al tema Intramoenia – Extramoenia, nell’ambito del progetto ecomuseale MUDAPP – Museo Diffuso.
Artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali hanno ideato un’opera destinata alla parete interna di Porta Vittorio Emanuele II. Sabato 17 ottobre, alle ore 17, nelle sale del Comune saranno presentati i modellini in scala dei progetti e verrà premiata l’opera vincitrice, che sarà realizzata nei prossimi mesi.
«Le opere ceramiche diffuse nel borgo portano l’arte nella vita quotidiana e rendono il centro storico un museo a cielo aperto», afferma Lucia Santanatoglia, assessore alla Cultura. «Ogni intervento mette in dialogo la creatività degli artisti con l’architettura e la memoria di Appignano. La nuova opera per Porta Vittorio Emanuele II darà un nuovo segno contemporaneo alla nostra tradizione ceramica, dimostrando che il patrimonio cresce quando continua a generare bellezza e nuove idee».
Sempre sabato, alle ore 11, nell’ex Circolo Cittadino si terrà il convegno Convivium dal titolo Le Marche e l’intelligenza artigiana, l’arte della manualità e l’artigianato tradizionale con uno sguardo al futuro. L’incontro fa parte del ciclo «Le Marche, le Comunità Operanti» ed è organizzato con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche.
Borgoceramica e la grande fornace: gli appuntamenti da non perdere
La storica via dei vasai ospiterà Borgoceramica, la mostra mercato organizzata dall’Associazione Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi (MAV) in collaborazione con Confartigianato Macerata.
Sabato 17 ottobre, dalle ore 16 alle 24, e domenica 18 ottobre, dalle ore 10 alle 18, il pubblico potrà conoscere da vicino la tradizione della terracotta appignanese attraverso dimostrazioni di lavorazione e performance dei maestri tornianti. Un’opportunità per osservare le tecniche artigianali e scoprire il lavoro che si nasconde dietro ogni creazione in ceramica.
Uno dei momenti più suggestivi è previsto sabato alle ore 21.30, con l’apertura della grande fornace, alta oltre un metro e mezzo. Davanti al pubblico, dalle fiamme emergerà l’opera realizzata dalla MAV e dedicata a Mimma de Ciancanella e Ines Pieristè, ricordate per il loro legame con la storia della tradizione ceramica appignanese.
Musei aperti e Grand Tour delle Marche
Durante tutte e tre le giornate saranno visitabili gratuitamente il Museo dell’Arte Ceramica di Appignano – MarC e il Museo del Telaio. Due luoghi che permettono di approfondire la storia e le tradizioni artigianali del territorio, completando l’esperienza di chi sceglierà di trascorrere il fine settimana nel borgo maceratese.
Leguminaria è inoltre una tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito promosso da Tipicità in collaborazione con ANCI Marche. Dal 16 al 18 ottobre Appignano invita così il pubblico a scoprire un territorio in cui gastronomia, ceramica, cultura e convivialità si incontrano, dando vita a una festa che celebra le radici locali e le trasforma in un’esperienza da vivere.





