Dal 21 al 24 maggio torna Circo El Grito con una nuova edizione di Agreste INfesta, la rassegna dedicata al circo contemporaneo che negli anni è diventata un appuntamento fisso tra le colline marchigiane di Fontenoce, in provincia di Macerata.
Quella del 2026 sarà però un’edizione dal sapore speciale. Non soltanto la sesta della manifestazione, ma anche l’ultima ospitata nello storico spazio che per quindici anni ha accolto il progetto Agreste, diventato nel tempo un punto di riferimento artistico e umano per il territorio e per il panorama del circo contemporaneo italiano.
Un addio a Fontenoce dopo quindici anni di arte e condivisione
Agreste non è mai stato soltanto un festival.
Nel corso degli anni si è trasformato in un luogo di incontro, formazione e residenza artistica, ospitando performer, compagnie e creativi provenienti da tutta Italia. Uno spazio dove sono nati spettacoli, collaborazioni e percorsi di crescita che hanno contribuito allo sviluppo del circo contemporaneo nel nostro Paese.
A sottolineare il valore simbolico di questa edizione è stata la direttrice artistica Fabiana Ruiz Diaz, che ha parlato di una chiusura importante ma anche di una trasformazione verso un nuovo capitolo ancora tutto da svelare.
La futura sede di Agreste verrà infatti annunciata prossimamente, mentre Fontenoce si prepara ad accogliere un ultimo grande evento capace di unire spettacolo, socialità e immersione nella natura.
Tra chapiteau e open air: il programma di Agreste INfesta 2026
Per quattro giorni il pubblico potrà vivere un’esperienza immersiva all’interno degli spazi di Agreste, tra arena all’aperto, aree conviviali e il suggestivo chapiteau di Circo El Grito.
Cuore della programmazione serale sarà “LiminaL”, spettacolo firmato da Fabiana Ruiz Diaz che accompagna gli spettatori in un viaggio sospeso tra sogno e realtà.
Una produzione dal forte impatto emotivo dove acrobazie, musica dal vivo e immagini poetiche si intrecciano in una narrazione intensa, capace di esplorare il confine tra visione, solitudine e immaginazione.
Spazio anche ai nuovi talenti grazie al progetto noCompagnia e allo spettacolo “La gravità delle cose leggere”, creazione collettiva dedicata al rapporto tra ascolto, relazione e rischio condiviso, elementi centrali del linguaggio del circo contemporaneo.
Installazioni, teatro-camion e spettacoli per tutte le età
Tra gli appuntamenti più particolari della rassegna ci sarà anche il teatro-camion di Bottega Imata con “La manovella”, spettacolo poetico e visionario che trasforma ingranaggi e meccanismi in un piccolo universo animato capace di stupire grandi e piccoli.
In open air arriverà invece Anita Monaco con “Pazzerotto”, racconto circense che affronta con leggerezza e delicatezza il tema della ricerca personale, trasformando difficoltà e fragilità in opportunità narrative dal tono fiabesco.
Completa il percorso artistico “Trip Mirror”, installazione interattiva di Rodolfo Rascioni che mescola tecnologia e arte visiva modificando in tempo reale l’immagine del visitatore e invitandolo a riflettere sul concetto di identità e percezione.
Dj set, food truck e giochi di una volta
Agreste INfesta 2026 non sarà soltanto spettacolo dal vivo.
L’intera area della manifestazione verrà animata da momenti di incontro e convivialità pensati per tutte le età. In programma anche dj set serali, aperitivi, food truck a km 0 e giochi tradizionali per bambini e adulti, in un’atmosfera informale che punta a trasformare il festival in un’esperienza condivisa.
Il rapporto con il territorio resta infatti uno degli elementi centrali dell’identità di Agreste, capace negli anni di creare una comunità attorno al linguaggio del circo contemporaneo e alle sue contaminazioni artistiche.
Come raggiungere Agreste INfesta
Gli organizzatori invitano il pubblico a lasciare l’auto nella piazzetta del Twin Fun Bar, di fronte al distributore IP vicino Clementoni, per poi utilizzare la navetta dedicata verso l’area del festival.
Per maggiori info: https://www.spazioagreste.com/agresteinfesta





