A Macerata l’arte diventa anche occasione per riscoprire uno degli angoli più suggestivi del centro storico recentemente tornato accessibile. Venerdì 13 marzo, alle ore 17:30, verrà inaugurata negli spazi del Ponte dell’Oratorio – la storica sede dell’ex Pietrarelli affacciata sul Corso – la mostra personale dell’artista maceratese Marco Spaccesi, intitolata “Tra segni di Terra e Luce”.
L’esposizione non è soltanto un evento culturale, ma anche un invito a guardare con occhi nuovi un passaggio urbano che negli ultimi tempi è tornato a vivere. Visitare la mostra significa infatti attraversare e riscoprire il vicolo riaperto lungo il Corso cittadino, un luogo che torna così a essere parte del percorso quotidiano e culturale del centro storico.
Un omaggio alle radici maceratesi
“Tra segni di Terra e Luce” rappresenta un omaggio sentito dell’artista alla propria città e alle sue radici. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra la solidità della materia e la delicatezza della pittura, dando vita a opere che raccontano Macerata in modo originale.
Accanto ai quadri che ritraggono scorci suggestivi del centro storico, il pubblico potrà ammirare i caratteristici bassorilievi realizzati da Spaccesi su mattoni in laterizio. Una scelta che trasforma il materiale edilizio tradizionale in una vera e propria tela tridimensionale, capace di restituire il carattere autentico della città.
Le opere esposte raccontano vicoli, piazze e prospettive urbane familiari ai maceratesi, reinterpretate attraverso uno sguardo che unisce precisione del dettaglio e sensibilità emotiva.
La terra cotta diventa memoria
Il mattone, elemento centrale dell’architettura marchigiana, diventa nelle mani dell’artista molto più di un semplice supporto. Nelle sue opere la terra cotta si trasforma in memoria, accogliendo segni e tracce di una città che emerge tra luci e ombre, tra passato e presente.
Gli scorci del centro storico acquisiscono così una nuova dimensione estetica: non solo rappresentazioni pittoriche, ma frammenti di identità urbana che prendono forma nella materia stessa con cui Macerata è stata costruita.
Il dialogo tra terra e luce evocato dal titolo della mostra diventa quindi anche un dialogo tra arte e città, capace di restituire ai visitatori una percezione più profonda degli spazi urbani.
La mostra come occasione per riscoprire il vicolo del Corso
Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è proprio il luogo che la ospita. Gli spazi del Ponte dell’Oratorio si trovano infatti in corrispondenza di un vicolo riaperto lungo il Corso di Macerata, un passaggio che per anni era rimasto chiuso e che oggi torna a essere attraversato.
La mostra diventa così anche un invito a percorrere nuovamente questo angolo della città, trasformando il tragitto verso l’esposizione in una piccola esperienza di riscoperta urbana.
In questo modo arte e spazio pubblico si incontrano: chi entra per visitare le opere di Spaccesi finisce inevitabilmente per soffermarsi anche sul luogo che le accoglie, riscoprendo uno scorcio spesso dimenticato del centro storico.
Orari e periodo di apertura
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 maggio e rappresenta un’occasione per tutti coloro che desiderano osservare Macerata attraverso uno sguardo artistico diverso, fatto di materia, luce e memoria.
Sarà possibile visitare l’allestimento tutti i giorni della settimana, ad eccezione del lunedì, dalle 16:30 alle 19:30.
Un appuntamento che unisce arte e città, permettendo non solo di conoscere il lavoro di un artista maceratese, ma anche di riscoprire uno dei vicoli riaperti lungo il Corso, restituito oggi alla vita culturale e quotidiana del centro storico.





