Giovedì 30 luglio alle 13.50 (ora italiana) dalla base di Cape Canaveral è iniziata ufficialmente l’avventura di Perseverance, il quinto rover della NASA progettato per approdare sulla superficie di Marte. Il lancio, avvenuto attraverso un razzo Atlas 5, è già il terzo negli ultimi dieci giorni, dopo quelli attuati dagli Emirati Arabi e dalla Cina, ma destinato inevitabilmente a rivoluzionare l’ambito dell’esplorazione spaziale. Secondo i calcoli degli scienziati Perseverance sbarcherà il prossimo 18 febbraio nel cratere Jezero, appena sopra l’equatore del pianeta rosso, per poi aprire ad uno scenario mai visto prima: al suo interno è infatti custodito Ingenuity, un elicottero-drone dal peso di 1,8 kg che avrà il compito di sorvolare la superficie del pianeta producendo un duplice effetto: fornire immagini di ricognizione da un punto di vista completamente inedito, precluso sia ad un satellite in orbita che ad un rover sul terreno, e permettere l’accesso anche a zone difficili da raggiungere.
Sarà il primo velivolo a sorvolare la superficie di un altro pianeta, progettato per guidare in completa autonomia ed orientandosi in base alla posizione del sole. Potrà sollevarsi fino a 5 metri d’altezza per un intervallo di 90 secondi grazie a delle celle solari che gli permettono di auto-alimentarsi. In virtù di ciò spiccherà il volo nella tarda mattinata marziana dopo che il sole lo avrà riscaldato e quando la temperatura circostante sarà di -60°.
Michael Gambini





