Un anno di attesa, polemiche e disagi quotidiani. La scalinata che collega via Carradori a via Ettore Ricci a Macerata è ancora chiusa, dopo il crollo del 24 settembre 2024. A cedere, sotto la furia delle piogge, era stato il solaio di un locale situato proprio al di sotto della struttura: da quel giorno il passaggio è sbarrato, tagliando fuori un collegamento fondamentale per i residenti.
Da allora, lamentele e proteste non si sono mai fermate. Scritte sui muri, accuse all’amministrazione. Ma oggi, nell’edizione odierna del Resto del Carlino, è lo stesso Assessore Marchiori a rompere il silenzio e spiegare perché il ripristino della scalinata si sta rivelando un’impresa molto più complicata del previsto.
Marchiori al Carlino: “Non possiamo sbagliare, intervento complesso e costoso”
«Abbiamo dovuto fare un accertamento sia geologico che tecnico – spiega Marchiori – perché la scalinata non ha alcun sostegno, è appoggiata a terra e forma un solaio che pende sul vuoto. Con il tempo ha ceduto e non possiamo permetterci un intervento superficiale. Deve essere consolidata in maniera definitiva».
L’assessore chiarisce che il progetto è ormai in fase di ultimazione, con una ditta specializzata in microperforazioni e micropali pronta a intervenire: «Si tratta di un’operazione piuttosto complessa dal punto di vista strutturale e molto onerosa. Ma l’obiettivo è restituire ai cittadini una scalinata sicura e duratura».
Le accuse dei residenti e la risposta dell’amministrazione
Nel frattempo, i cittadini non hanno smesso di lamentarsi per i disagi. C’è chi parla di “cantiere fantasma”, chi accusa il Comune di immobilismo, chi si chiede perché dopo dodici mesi nulla sia stato fatto. Marchiori, però, frena le polemiche: «Se avessimo ripristinato subito la scala con un intervento rapido, avremmo rischiato di commettere gli stessi errori dell’epoca della costruzione. Ora, invece, stiamo predisponendo un consolidamento serio, con pali di sostegno e riempimenti che garantiranno la stabilità».
La promessa: lavori nei prossimi mesi
Secondo quanto riferito nell’intervista, la fase di progettazione è ormai in dirittura d’arrivo. Nei prossimi mesi partiranno i lavori veri e propri, finanziati con le risorse già reperite dal Comune. «È un lavoro complesso – ribadisce Marchiori – ma preferiamo aspettare un po’ di più e consegnare ai cittadini un’opera sicura e definitiva».





