Sarà un fine settimana decisivo per il futuro amministrativo di Macerata quello del 24 e 25 maggio, date fissate per le prossime elezioni comunali.
Oltre al capoluogo, nella provincia si voterà anche nei comuni di Montecassiano, Muccia, Petriolo e Ussita, chiamati anch’essi al rinnovo dei rispettivi consigli comunali.
A Macerata si preannuncia una sfida articolata e frammentata, con un quadro politico ancora in evoluzione e diverse candidature già ufficializzate, mentre altre restano in sospeso.
Centrodestra: attesa per la decisione del sindaco uscente
Nel campo del centrodestra si attende entro la fine del mese la decisione definitiva dell’attuale sindaco circa una sua ricandidatura.
Una nota ufficiale, inizialmente pubblicata sul sito istituzionale del Comune e successivamente rimossa, ha confermato che Sandro Parcaroli deciderà entro la fine di Febbraio.
Nonostante la rimozione dal portale comunale, il contenuto della comunicazione è rimasto riportato dagli organi di stampa locali, alimentando il dibattito politico cittadino.
La scelta finale sarà determinante per definire gli equilibri della coalizione, soprattutto alla luce delle tensioni interne che nelle ultime settimane hanno coinvolto alcune forze.
Centrosinistra compatto su Gianluca Tittarelli
Il centrosinistra ha già sciolto le riserve indicando come candidato sindaco Gianluca Tittarelli.
La coalizione che sostiene Tittarelli si presenta ampia e trasversale: al suo interno figurano Italia Viva, Partito Democratico, Macerata Bene Comune, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, la lista civica Strada Comune e altre realtà civiche del territorio.
Si tratta di un’alleanza che punta a ricompattare l’area progressista e civica con l’obiettivo di presentarsi come alternativa credibile al governo uscente.
La definizione del candidato, tuttavia, non è stata indolore.
Officina delle Idee si sfila e lancia Marco Sigona
Dopo la scelta di Tittarelli, Officina delle Idee ha deciso di sfilarsi dalla coalizione di centrosinistra.
Il movimento civico ha annunciato la candidatura di Marco Sigona, aprendo così a un ulteriore scenario competitivo.
Una decisione che frammenta l’area progressista e che potrebbe incidere sugli equilibri del primo turno, soprattutto in una città dove il peso delle liste civiche ha storicamente avuto un ruolo significativo.
Giordano Ripa e la civica Futuro per Macerata
Tra le candidature già ufficializzate figura anche quella del medico Giordano Ripa, precedentemente eletto nelle file del centrodestra.
Ripa ha confermato da tempo la propria discesa in campo con la lista civica Futuro per Macerata – Ripa Sindaco, posizionandosi come proposta autonoma rispetto ai principali schieramenti.
La sua candidatura punta su un profilo civico e professionale, con l’intenzione dichiarata di intercettare un elettorato trasversale e distante dalle dinamiche tradizionali dei partiti.
Le incognite del centro: Noi Moderati e Azione
Restano ancora da chiarire le mosse di Noi Moderati, che ha dichiarato l’intenzione di sfilarsi dalla coalizione comunale del centrodestra.
Una presa di posizione che potrebbe ridisegnare gli assetti della coalizione e aprire a nuove alleanze o a una candidatura autonoma.
Allo stesso tempo si attendono le decisioni dell’area di centro guidata da Azione, impegnata nella costruzione di un possibile polo alternativo sia al centrodestra sia al centrosinistra.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se l’agglomerato centrista convergerà su un nome unitario o se sceglierà di sostenere uno dei candidati già in campo.
Una partita ancora aperta
Il quadro che si delinea a Macerata è quello di una competizione potenzialmente a più candidati, con il rischio concreto di una forte frammentazione del voto.
Molto dipenderà dalla scelta definitiva del sindaco uscente e dalle strategie delle forze centriste, che potrebbero rivelarsi determinanti in caso di ballottaggio.
Con il voto fissato per il 24 e 25 maggio, la campagna elettorale è destinata a entrare nel vivo nelle prossime settimane, tra ufficializzazioni, possibili ricomposizioni e nuove sorprese politiche.
Per Macerata si apre così una fase cruciale, in cui alleanze e candidature definiranno non solo la corsa a Palazzo Comunale, ma anche gli equilibri politici del territorio provinciale.



