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Il Cardinale Zuppi a Macerata: il volto della Chiesa del dialogo ospite dell’Università

Macerata si prepara ad accogliere una delle figure più significative del panorama ecclesiale italiano.

Mercoledì 18 marzo alle ore 21, nell’auditorium Unimc di via Padre Matteo Ricci 2, sarà infatti presente il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ospite del ciclo di incontri dedicato alla meditazione e alla presenza mentale promosso dall’Università di Macerata.

Per la città non si tratta soltanto di un appuntamento accademico, ma di un evento che assume un valore simbolico e civile. La presenza di Zuppi rappresenta un’occasione di confronto aperto su temi che toccano la quotidianità di tutti: interiorità, condivisione e speranza.

Chi è Matteo Maria Zuppi

Arcivescovo di Bologna dal 2015 e presidente della CEI dal 2022, Zuppi è noto per il suo stile pastorale diretto, inclusivo e profondamente radicato nel dialogo.

La sua figura si è distinta negli anni per l’impegno nella mediazione dei conflitti, per l’attenzione agli ultimi e per una visione della Chiesa capace di abitare il presente senza chiudersi nelle proprie certezze. Non a caso è stato più volte al centro del dibattito pubblico nazionale per il suo approccio aperto, capace di parlare anche a chi si sente distante dalle istituzioni ecclesiastiche.

La sua presenza a Macerata assume dunque un significato che va oltre il perimetro religioso: rappresenta un momento di ascolto e di riflessione per credenti e non credenti, in un territorio che ha sempre dimostrato sensibilità verso il dialogo culturale e spirituale.

Meditazione e speranza: il cuore dell’intervento

Il cardinale interverrà con una riflessione dal titolo “Meditazione, condivisione, speranza”.

Tre parole che, lette nel contesto attuale, risuonano con particolare forza. In un tempo segnato da tensioni sociali, incertezze economiche e trasformazioni culturali profonde, la meditazione non viene proposta come fuga dalla realtà, ma come strumento per abitarla con maggiore consapevolezza.

Zuppi ha spesso sottolineato come la spiritualità non sia separazione dal mondo, bensì capacità di entrarvi con uno sguardo rinnovato. Per la comunità maceratese — che negli ultimi anni ha vissuto sfide importanti, dal sisma alle difficoltà economiche — questo messaggio può diventare un invito concreto a ritrovare coesione e fiducia.

Un percorso che coinvolge la città

L’incontro con Zuppi si inserisce all’interno di un ciclo promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, giunto alla terza edizione, dedicato al tema della meditazione e della presenza mentale.

Un percorso che intreccia riflessione spirituale, approfondimento scientifico e confronto pubblico, dimostrando come l’ateneo maceratese continui a essere un punto di riferimento culturale per l’intero territorio.

La partecipazione è libera e non richiede prenotazione, segno di una volontà inclusiva che ben si sposa con il profilo dell’ospite.

Per Macerata, città universitaria per vocazione e tradizione, l’arrivo del presidente della CEI rappresenta un momento di particolare rilievo. Non soltanto per la dimensione istituzionale della visita, ma per ciò che essa può generare: uno spazio di dialogo autentico, capace di unire generazioni, sensibilità e percorsi diversi.

Mercoledì sera non sarà solo un appuntamento accademico.

Sarà un’occasione per la città di fermarsi, ascoltare e interrogarsi, con uno dei protagonisti più autorevoli del dibattito ecclesiale e culturale italiano.

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