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Cinzia Merletti, un’artista a tutto tondo

Andiamo a scoprire attraverso questa intervista un‘artista davvero molto poliedrica. Si tratta di Cinzia Merletti.

Come si è svolta la manifestazione del 28 novembre 2021 e in quale luogo? Perchè è stato scelto proprio quel luogo e quale tuo libro è stato presentato?   Puoi brevemente presentare ai nostri lettori la tua carriera artistica?

“L’evento del 28 novembre 2021 si è svolto presso il suggestivo Teatro Arciliuto, a Roma. La pianista Maggie S. Lorelli si è occupata di scegliere il luogo. Ci sembrava carina l’idea di un evento “aperitivo”, di domenica mattina. Ho presentato il mio ultimo libro, “Mediterraneo e donna. Il femminile nelle tradizioni e realtà musicali mediterranee”, MMC Edizioni, 2021. La cantante e attrice Evelina Meghnagi ha letto estratti dal libro e, successivamente, testi intercalati a brani di compositrici donne, eseguiti al violino da Laura Bianco e, al pianoforte da Maggie S. Lorelli.

Io non parlerei di carriera artistica, non mi piace darmi arie da personaggio. Sono una persona che ama le cose semplici, che ama guardare il mondo con l’incanto continuo di chi scruta un fondale marino azzurro, trasparente e pieno di sorprese meravigliose. Considero la mia vita come un continuo percorso di scoperte e approfondimenti, di interazioni feconde e di modesti prodotti di divulgazione artistica e culturale. Ho avuto la fortuna di imbattermi in mondi musicali, in culture e tradizioni “altre”, che mi hanno aperto la mente e il cuore, portandomi a specializzarmi sulla musica e l’intercultura. Dal punto di vista prettamente musicale, dallo studio accademico del pianoforte, sono passata a quello delle percussioni (tamburi a cornice arabe e mediterranee), con una parentesi di Raqs al sharqi. Una vera e propria rinascita musicale per me, con il gusto del suonare insieme e dell’esplorare repertori affascinanti. Per ogni informazione sulle mie attività, sulla mia biografia artistica, sulle varie pubblicazioni cartacee e online, c’è il sito www.cinziamerletti.com“.

Alla scrittura unisci altre arti ?

“Sono una musicista: suono…e vivo cercando di essere me stessa in tutto ciò che faccio. L’arte di vivere seguendo i propri ideali, è quella che preferisco. E quando dico che suono, non è scontato, perchè nella vita ho incontrato fin troppi ostacoli per farlo. Comunque, quando ero più giovane e meno soffocata da impegni, mi piaceva tanto dipingere e, nel tempo, ho unito alla scrittura saggistica quella di poesie che ho voluto inserire nei miei libri“.

Quali eventi in modo particolare ti hanno visto e ti stanno vedendo protagonista in questo finale del 2021?  Quali sono gli argomenti centrali che vengono proposti nei tuoi libri?

“Premesso che, come già dicevo prima, non amo vedermi e sentirmi protagonista, devo dire che fortunatamente stanno riprendendo degli eventi in presenza. Mi sono mancati tanto…non solo a me. Ho fatto molte cose durante quest’anno: eventi didattici nazionali con il MIUR (Didacta, Indire), presentazioni del mio ultimo libro in occasione della Giornata mondiale del libro, con il Club Unesco di Sanremo… e poi con le Biblioteche di Roma ed altre ancora. Tutto online. Bellissimo ma, stare con il pubblico davanti, è meraviglioso. Il 30 luglio ho partecipato ad un concerto nella grande piazza di Ladispoli e, poi, una presentazione con il Comune di Guidonia Montecelio, il 3 ottobre. Il 5 dicembre sono stata ospite di un bellissimo evento al Teatro Tagliavini di Novellara (Reggio Emilia). E’ stato presentato il mio ultimo libro e seguirà un concerto, con artisti di varia nazionalità. Ho suonato con il mio bellissimo Daf, strumento che adoro.

Mi chiedi degli argomenti dei miei libri… sono tanti, ormai, e vari. Sono partita dalla musica arabo-islamica per continuare, ampliando il campo, con quella mediterranea. Vorrei citare, a tal proposito, il mio libro “Suggestioni mediterranee. Artisti, musiche e culture”, MMC Edizioni, 2007. E’ un gioiellino, questo libro, perchè in allegato c’è un CD, curato da me, in cui 15 tracce su 17 sono inedite e riguardano brani di tradizioni presenti nei vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Vi hanno partecipato artisti internazionali, bravissimi. Ho scritto anche un libro sulla Modalità, due libri su Musica e Intercultura; uno edito da PRO.DO.C.S., che è “Donne in cammino…verso la pienezza dei diritti umani”, con vari autori di cui l’allora Ispettore Superiore della Polizia di Stato, Davide Sinibaldi, con cui sono tuttora in collaborazione. Ho partecipato anche ad un lavoro collettaneo internazionale, a cura di Giovanna Carugno, in cui ho affrontato il tema della didattica della musica araba a partire dalle fonti. Come approfondimento di tematiche già affrontate nei miei lavori precedenti, è infine arrivato “Mediterraneo e donna. Il femminile nelle tradizioni e realtà mediterranee”, edito da MMC Edizioni. Sto in trattative per la pubblicazione di un nuovo libro ma, ovviamente, non anticipo altro. Sicuramente ho dimenticato qualcosa, riguardo le mie pubblicazioni. Ce ne sono moltissime, online, in forma di articoli più o meno lunghi, grazie alla collaborazione con Musicheria.net e altre testate. Dal 2013 al 2016 circa, ho collaborato con Arabpress.eu, scrivendo tantissimi articoli che sono tuttora consultabili”.

Come si unisce il tuo lavoro di tutti i giorni con la tua arte?

“Come dicevo prima, la vita stessa è un’opera d’arte, non vedo scissioni. Cerco di trasmettere ai miei allievi, sempre, il senso della bellezza della vita e del valore intrinseco dell’arte. Certo, mi piacerebbe tanto poter disporre più serenamente del tempo per curare i miei interessi, per poter suonare di più…invece il lavoro toglie il respiro, è sempre più invasivo”.

Se non vado errato sei anche organizzatrice di eventi vero?

“Sì…ma non parliamone come se fosse un lavoro. L’ho fatto, sin da giovanissima, per pura passione. Quando avevo solo venti anni, per il PRO.DO.C.S., con l’allora Assessorato alla cultura, nel 1985, mi occupai dell’organizzazione e della realizzazione di uno spettacolo di musica e danza di due giorni…nientemeno che al Teatro Olimpico di Roma. Si celebrava l’Anno Internazionale dei Giovani. Presentai anche lo spettacolo e suonai un brano di mia composizione, al pianoforte. Che incosciente sono stata! Ma quanto ho imparato! A volte ho organizzato grossi concerti per e con il Conservatorio di Santa Cecilia, a Roma, e ho collaborato anche per l’organizzazzione di eventi in altre Regioni. Mi piace tantissimo farlo”.

A quali lettori, in modo particolare, si rivolgono i tuoi libri?

“Dipende dai libri. Il mio saggio all’interno del lavoro collettaneo curato da Giovanna Carugno, ad esempio, è specificatamente rivolto a docenti e studenti di Conservatori di musica e di Università. Altri sono più divulgativi, altri ancora sono rivolti soprattutto a docenti di vari ordini di scuola e a musicisti”.

Possiamo parlare degli eventi che ti riguarderanno nel 2022 se sono già programmati?

“Tante idee, sì, ma ancora date da definire. Voglio girare e presentare il mio ultimo libro in più luoghi possibile, con concerto abbinato di musiche mediterranee. Si parla di tappe a Latina, Riano, Pineto…vedremo, sono aperta ad ampliare il raggio d’azione. Nella situazione attuale, però, è ancora difficile stabilire delle date, si naviga a vista. Le intenzioni di fare molte cose ci sono e spero che tutto si possa realizzare. Speriamo”.

Tatiana Chiarini

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