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A Macerata Rinasce Largo Cassiano Beligatti: il nuovo Belvedere che cambia un pezzo del centro storico

Sono stati presentati a Macerata i lavori di restauro, recupero funzionale e riqualificazione urbana di Largo Cassiano Beligatti, ora ufficialmente rinominato Belvedere Beligatti. Un intervento strategico che segna una nuova tappa nel percorso di valorizzazione del centro storico, già previsto nel Piano di Recupero redatto nel 2005 dall’architetto Strinati e finanziato attraverso il bando nazionale di Rigenerazione Urbana.

L’obiettivo è chiaro: ridurre il degrado urbano e sociale, migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere una città più vivibile, accessibile e attrattiva.

Un progetto di riqualificazione da 650 mila euro

I lavori, per un importo complessivo di 650 mila euro, sono stati eseguiti dalla Ricostredil srl di Corridonia su progetto dell’architetto Silvana Lisi.

L’intervento ha previsto non solo il rifacimento della piazzetta, ma anche il recupero funzionale del lacerto architettonico tardo cinquecentesco, appartenente al primitivo chiostro del Conservatorio delle Povere e Monastero di San Lorenzo. Questo complesso, trasformato in caserma dopo l’Unità d’Italia e demolito nel 1933 per far spazio agli attuali edifici residenziali, torna ora a essere parte integrante della memoria urbana.

Una piazzetta rinnovata tra arte, luce e storia

La nuova area pedonale è stata completamente ripavimentata e arricchita con elementi d’arredo urbano: panchine, vasi decorativi e illuminazione architetturale che valorizza i dettagli storici del luogo.

Le arcate del portico sono state riaperte e le vecchie tamponature murarie sostituite da ampie vetrate, trasformando quello spazio in una vetrina espositiva.

L’intervento ha inoltre permesso la riqualificazione della scalinata esterna che collega la piazzetta a viale Puccinotti e al sottopasso per i Giardini Diaz, con un nuovo sistema di illuminazione scenografica.

Il tocco d’arte: le statue del “Popolo del Cibo”

All’interno della nuova “vetrina porticata” sono state collocate tre statue — Enolo, Fornaro e Pasticcina — appartenenti al ciclo “Il Popolo del Cibo” ideato dallo scenografo Dante Ferretti per Expo Milano 2015 e concesse dalla Fondazione Giancarlo Cossiri.

Un tocco artistico che unisce cultura, design e identità cittadina, rendendo il Belvedere Beligatti un nuovo punto di riferimento per cittadini e turisti.

Un passo avanti per il centro storico

La Giunta comunale ha sottolineato come questo intervento rientri in una strategia di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico volta a rilanciare il centro come motore attrattivo dell’intera città.

Belvedere Beligatti diventa così un simbolo del nuovo modo di concepire gli spazi urbani: più accoglienti, sostenibili e ricchi di valore storico e culturale.

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