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Via Roma sbarra i cancelli: Macerata blindata per un mese. Ecco il piano per sopravvivere al caos

Il conto alla rovescia è iniziato. Per l’ultimo, decisivo atto del cantiere infinito del sottopasso, Macerata si prepara a un mese di passione. Dal 21 febbraio (data ormai quasi certa) lo stop totale al traffico tra Sforzacosta e il capoluogo: scattano i percorsi alternativi, ma è subito allarme per la tenuta delle strade secondarie e il nodo scuole.

Il traguardo è vicino, ma il prezzo da pagare sarà un febbraio (e un marzo) di nervi saldi e ingorghi. Il cantiere del sottopasso di via Roma entra nella sua fase finale, quella tecnicamente più delicata: l’allaccio del nuovo tunnel alla sede stradale esistente. Un’operazione chirurgica che, per essere eseguita in sicurezza, richiede il sacrificio totale della circolazione in uno degli snodi più trafficati della provincia.

L’ultimo step: perché la chiusura è inevitabile

Non si tratta più di scavi sotterranei o posa di binari, operazioni già concluse con successo. Ora i tecnici devono procedere alla pavimentazione definitiva e al raccordo dei livelli stradali tra il nuovo sottopasso e la carreggiata attuale. Un intervento che “taglia” letteralmente in due la via d’accesso principale alla città. Secondo il cronoprogramma, i lavori dureranno circa tre settimane, con l’obiettivo di restituire via Roma ai cittadini entro la fine di marzo, eliminando per sempre l’incubo delle sbarre del passaggio a livello.

Il rebus calendario: scuole aperte e rischio paralisi

Il vero nodo che tiene col fiato sospeso migliaia di pendolari è la scelta temporale. Far scattare il blocco il 21 febbraio significa affrontare il picco dei lavori in pieno periodo scolastico. La preoccupazione è palpabile: autobus extraurbani, mezzi pesanti e auto dei genitori si ritroveranno riversati su arterie secondarie non progettate per simili volumi di traffico. Il timore di un “effetto imbuto” negli orari di ingresso e uscita dagli istituti è altissimo, e in molti si chiedono se non fosse stato possibile attendere una finestra di vacanza o il periodo estivo.

Come muoversi: la mappa della sopravvivenza

Per evitare il blocco totale, la viabilità verrà rivoluzionata con un piano di emergenza che prevede diverse direttrici:

  • Per chi viene da Sforzacosta/Tolentino: il flusso sarà dirottato verso Piediripa (transitando per la frazione o utilizzando la variante) o lungo la strada di Consalvi.

  • Le vie “secondarie”: restano le opzioni interne come Contrada Boschetto e Contrada Valteia, ma si tratta di strade strette e tortuose, già segnalate per la loro pericolosità e non adatte a sostenere un carico di mezzi elevato.

  • Mezzi pesanti: per i camion il percorso sarà obbligato verso la superstrada, per evitare di intasare i centri abitati minori.

La città si prepara dunque a settimane “toste”. Se il beneficio finale sarà una viabilità fluida e senza più attese al binario, il percorso per arrivarci si preannuncia come una vera e propria corsa a ostacoli per i residenti e per chiunque debba raggiungere il cuore di Macerata.

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