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Macerata Opera Festival 2026: Nabucco inaugura allo Sferisterio una stagione tra grandi voci e nuove generazioni

Il Macerata Opera Festival 2026 si aprirà il 17 luglio sul suggestivo palco dello Sferisterio di Macerata con una nuova produzione di Nabucco, firmata dal regista Paul-Émile Fourny e diretta da Fabrizio Maria Carminati alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

L’inaugurazione conferma la linea artistica del Festival: ricerca delle voci più interessanti del panorama lirico internazionale e valorizzazione dei giovani talenti.

Protagonista assoluta sarà Anastasia Bartoli, chiamata a interpretare un’Abigaille di grande forza scenica e vocale, con una vocalità potente, acuti svettanti e una presenza moderna, provocatoria e fuori dagli schemi.

Accanto a lei il giovane baritono Ariun Ganbataar, una delle rivelazioni più sorprendenti degli ultimi anni, già applaudito al Teatro Regio di Parma per potenza vocale, precisione della dizione e raffinatezza nel fraseggio. La sua presenza sottolinea ancora una volta l’eccezionale tradizione lirica mongola, capace di esprimere interpreti di livello internazionale.

Al debutto allo Sferisterio il mezzosoprano Laura Verrecchia, reduce da una stagione di grande prestigio tra Teatro La Fenice, Opera di Roma e Maggio Musicale Fiorentino.

Tra i ritorni al MOF spiccano il basso Alberto Comes, al debutto nel ruolo di Zaccaria, il tenore Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il giovane soprano Alessia Camarin nel ruolo di Anna.

Il Barbiere di Siviglia: il grande Rossini torna dal 18 luglio

Dal 18 luglio tornerà allo Sferisterio la fortunata produzione de Il Barbiere di Siviglia, firmata nel 2022 da Daniele Menghini con la direzione musicale di Gianluca Martineghi.

Nel ruolo di Figaro debutta a Macerata Grisha Martirosyan, giovane baritono armeno vincitore di Operalia, già applaudito su palcoscenici come Salisburgo e Royal Opera House di Londra, oggi considerato uno dei migliori Figaro della nuova generazione.

Il Conte di Almaviva avrà il volto di Ruzil Gatin, mentre Rosina sarà interpretata dal mezzosoprano Raffaella Lupinacci, riferimento assoluto nel repertorio rossiniano.

Completano il cast Marco Filippo Romano come Bartolo, il basso Riccardo Fassi nel ruolo di Don Basilio, la giovane Giulia Mazzola come Berta e il baritono Valerio Morelli nei panni di Fiorello.

Il Trovatore e Carmina Burana: grandi classici e respiro internazionale

Dal 19 luglio spazio alla ripresa de Il Trovatore, nella regia di Francisco Negrin e con Dmitri Jurowski sul podio.

Il cast schiera interpreti di assoluto livello: Piero Pretti come Manrico, Franco Vassallo nel ruolo del Conte di Luna, il soprano marchigiano Marta Torbidoni come Leonora e Sofia Petrovich nei panni di Azucena, artista in costante crescita dopo importanti debutti internazionali.

Il 7 agosto, nel cuore del Festival, lo Sferisterio ospiterà uno dei titoli più amati di sempre: Carmina Burana di Carl Orff.

Sul podio debutta a Macerata il direttore Ramón Tebar, affiancato dalle voci di Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e del soprano spagnolo Sara Blanch, tra i nomi più interessanti della sua generazione, in arrivo direttamente dal Festival di Salisburgo.

Un Festival sempre più contemporaneo

Anche nel 2026 si conferma la nuova immagine visiva del Macerata Opera Festival, caratterizzata da uno stile colorato e attuale.

Grazie a un utilizzo calibrato dell’intelligenza artificiale, i protagonisti delle opere diventano eroi di una possibile saga fantasy, sospesa tra cartoon e videogioco, parlando in modo diretto alle nuove generazioni.

Un linguaggio visivo che dialoga con i progetti Sferisterio Scuola e Anteprime Under30, rendendo i giovani sempre più protagonisti della vita culturale dello Sferisterio.

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