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Prevenzione e Sicurezza a Macerata: il Laboratorio di ANPS per una Città consapevole

Prosegue con successo il progetto del “Laboratorio della Cultura della Prevenzione”, un’iniziativa di grande importanza promossa dalla Sezione di Macerata dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) e dal suo Gruppo di Volontariato. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza su cinque tematiche di forte impatto sociale e criminale:

  1. Contrasto alla droga e riduzione del fenomeno dello spaccio.
  2. Il rispetto per le Forze dell’Ordine.
  3. La lotta alla violenza sulle donne.
  4. La prevenzione delle truffe.
  5. L’analisi e la comprensione del fenomeno dell’immigrazione.

Esperti ed Istituzioni in Piazza

Giovedì 9 ottobre, Piazza della Libertà a Macerata è stata il cuore pulsante di questo dibattito. Accanto al gazebo dell’Associazione, si sono riuniti numerosi esperti per un confronto aperto e costruttivo. Dopo i saluti istituzionali degli assessori Katuscia Cassetta e Paolo Renna, e il messaggio inviato dal Questore Luigi Mangino, l’incontro ha preso il via con interventi di alto profilo.

Sono intervenuti l’Avv. Giuseppe Bommarito, presidente dell’Associazione “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza”, Gianni Giuli Capo dipartimento per le dipendenze, e Angela Raimondi, già in servizio presso la Squadra Mobile di Macerata. Giorgio Iacobone dell’ANPS ha sottolineato l’urgenza di una informazione continua, la necessità di occupare spazi sociali e l’importanza dell’ascolto attento per superare la superficialità del quotidiano.

Il Focus sulla Criminalità e il Ricordo

Un momento centrale è stato l’intervento del Prefetto Giovanni Signer, che, forte della sua vasta esperienza, ha posto l’accento sulla droga come fenomeno deleterio non solo per chi ne fa uso, ma anche per l’economia sana, avvelenata dal riciclaggio della criminalità organizzata che trova in essa il suo introito maggiore.

Particolarmente toccante è stato il ricordo di Arturo Angelozzi per il figlio Gianluca, e Leonardo Caucci, entrambi purtroppo scomparsi nel corso di un’indagine antidroga mentre erano in servizio presso la Squadra Mobile.

Dialogo e Superamento delle Barriere

La complessa tematica dell’immigrazione è stata affrontata con un approccio basato sulla conoscenza e il dialogo. Hanno portato il loro contributo Roberta Lamonaca dell’Ufficio Immigrazione della Questura e Giuliana Sottile. Momenti di forte emozione sono state le testimonianze dirette di due ospiti della Caritas: Mustafà (dal Gambia) e Roky (dalla Nigeria). I loro racconti hanno evidenziato come il confronto e la comprensione siano fondamentali per superare le riserve mentali e accogliere le diversità come valore aggiunto.

Difendersi dalle truffe: dalla strada al web

L’incontro si è concentrato anche sulle truffe, illustrando come la criminalità si evolva costantemente. Antonietta Marcantonio ha condiviso la sua esperienza con il nuovo sistema della finta strisciata sulla fiancata dell’auto, un meccanismo poi dimostrato in pratica da Giorgio Iacobone. A chiudere il cerchio, Leonardo, uno studente universitario, ha portato la sua preziosa prospettiva sulla diffusione e pericolosità delle truffe on line.

L’iniziativa si è conclusa con un doveroso ringraziamento a tutti i membri delle Forze dell’Ordine e ai volontari: il Commissario Capo Matteo Falzetti, Alberto Ciarlantini, Maurizio Menchi; Gerardo e Sandra Rizzo, Gabriele Bartoli, Veros Bartoloni, il maestro fotografo Riccardo Vallesi, Ivano Pandolfi, Alberto Bonfigli e Giorgio Marcolini e tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’evento, ribadendo come la prevenzione sia un lavoro di squadra che coinvolge l’intera comunità.

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