La digitalizzazione dovrebbe semplificare la vita dei cittadini. Ma nelle Marche, almeno per quanto riguarda il nuovo sistema di bigliettazione elettronica MARTA, c’è un curioso paradosso: chi sceglie di pagare il biglietto dell’autobus in digitale con la carta di credito finisce per spendere più di chi acquista il tradizionale biglietto cartaceo.
Il nuovo sistema, acronimo di Marche Trasporti App, entra in funzione dal 1° ottobre 2026 e punta a rendere più semplice l’utilizzo del trasporto pubblico regionale, permettendo progressivamente di utilizzare un unico sistema di bigliettazione sui servizi dei diversi gestori.
Biglietto cartaceo a 1,35 euro, digitale a 2 euro
Ed è proprio confrontando le diverse modalità di acquisto che emerge la particolarità.
Il nuovo biglietto cartaceo con QR-Code, acquistabile presso le rivendite autorizzate e presso l’emettitrice automatica del terminal bus dei Giardini Diaz a Macerata, costa 1,35 euro ed è valido per il periodo previsto dalla tariffa oraria.
Se invece il passeggero decide di utilizzare direttamente la carta di credito, effettuando il cosiddetto tap sul nuovo validatore MARTA presente sull’autobus, il sistema applica automaticamente una tariffa di 2 euro per il viaggio, con validità nelle 24 ore secondo il meccanismo previsto dal servizio.
La differenza è quindi di 65 centesimi per un singolo viaggio: il pagamento digitale, anziché rappresentare un incentivo economico alla modernizzazione del servizio, in questo caso costa di più.
Il paradosso della comodità digitale
La modalità con carta di credito è indubbiamente più immediata: non bisogna acquistare preventivamente il biglietto, non serve cercare una rivendita e basta avvicinare la propria carta al validatore. Il sistema registra i viaggi effettuati e calcola automaticamente la tariffa, con un tetto massimo giornaliero di 5 euro.
Ma proprio la comodità ha un costo. Per chi deve effettuare soltanto un viaggio, la scelta digitale comporta infatti una spesa superiore rispetto all’acquisto del biglietto cartaceo.
È un dettaglio che rischia di passare inosservato all’interno della presentazione del nuovo sistema, ma che diventa particolarmente interessante in un’epoca nella quale sempre più servizi spingono i cittadini verso i pagamenti elettronici e le procedure digitali.
Il biglietto acquistato a bordo costa ancora di più
Esiste poi una terza possibilità, decisamente meno conveniente: acquistare il biglietto direttamente dall’autista.
In questo caso il titolo di viaggio cartaceo costa 2,50 euro e il pagamento è possibile esclusivamente in contanti.
Il quadro delle tariffe per il singolo viaggio diventa quindi piuttosto curioso: 1,35 euro per il biglietto cartaceo acquistato in anticipo, 2 euro utilizzando direttamente la carta di credito e 2,50 euro acquistando il biglietto a bordo.
MARTA punta comunque a un sistema regionale integrato
Al di là della questione dei prezzi, il progetto MARTA rappresenta un cambiamento importante per il trasporto pubblico delle Marche. Il sistema prevede l’utilizzo di smartcard contactless, QR-Code, smartphone e carte di credito e punta, dopo la fase iniziale, a consentire ai passeggeri di utilizzare un unico titolo di viaggio sui servizi di diversi gestori regionali.
Anche gli abbonamenti vengono digitalizzati attraverso una nuova tessera elettronica personale, che contiene i dati dell’intestatario e la fototessera. Il costo della nuova tessera è di 5,40 euro, mentre la sostituzione di una tessera cartacea ancora valida è gratuita.
La domanda che resta, però, è molto semplice: se l’obiettivo è spingere i cittadini verso la bigliettazione digitale, perché il singolo viaggio con carta di credito deve costare 65 centesimi in più rispetto al biglietto cartaceo?
Un piccolo paradosso della transizione digitale che, almeno per ora, rende il vecchio biglietto di carta decisamente più conveniente.





