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Macerata Ascensori del centro, tensioni sulle tempistiche dei lavori: i commercianti chiedono un rinvio

Cresce la forte preoccupazione tra i commercianti e i residenti del centro storico per l’imminente avvio dei cantieri destinati alla sostituzione degli ascensori dell’ex Park Sì a Macerata, un impianto che da mesi registrava continui blocchi e disservizi. Sebbene la necessità di rinnovare le strutture, ormai risalenti a trent’anni fa, sia unanimemente riconosciuta da tutte le parti coinvolte, a far discutere in modo acceso sono le date stabilite per l’intervento.

L’inizio dei lavori è infatti fissato per i primi giorni di ottobre, un momento dell’anno particolarmente delicato che coincide con la ripresa delle attività scolastiche, l’afflusso universitario e il progressivo avvicinamento alla stagione delle festività natalizie. Per la categoria dei negozianti, dare il via a un’opera di tale portata in questo periodo rischia di penalizzare pesantemente il commercio locale, la vivibilità e l’accessibilità del centro urbano, compromettendo una fase cruciale per gli incassi degli esercizi commerciali.

Possibilità aperte ad un rinvio

Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo di confronto tra l’amministrazione, i vertici di Apm e i rappresentanti delle categorie economiche per cercare una mediazione e attenuare l’impatto del cantiere. Da parte comunale è stato evidenziato l’impegno a valutare un eventuale slittamento dei lavori di circa tre mesi, per posticiparli eventualmente a gennaio, affiancando a questa ipotesi l’istituzione di servizi di navetta e parcheggi gratuiti a supporto dell’utenza.

Nonostante la disponibilità al dialogo manifestata dall’assessore competente Barbara Antolini, i residenti e i titolari delle attività commerciali continuano a evidenziare come la programmazione iniziale non sia stata adeguatamente ponderata rispetto al calendario delle attività cittadine. L’auspicio generale espresso dalle categorie economiche è che si riesca a trovare una soluzione condivisa, posticipando l’intervento o riducendone i disagi per tutelare il tessuto economico, il lavoro e la mobilità di chi vive e lavora quotidianamente nel cuore della città.

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