Due ore di racconto, musica, immagini e riflessioni per celebrare uno degli artisti più importanti della cultura italiana. Andrea Scanzi ha portato mercoledì 29 luglio al Teatro alla Cava di Ripe San Ginesio, in provincia di Macerata, il suo spettacolo “E ti vengo a cercare. Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato”, accompagnato dal musicista Gianluca Di Febo.
Una serata intensa, capace di unire divulgazione, emozione e intrattenimento, raccontando oltre cinquant’anni della vita artistica e umana di Franco Battiato, una figura unica nel panorama musicale italiano e internazionale.
Andrea Scanzi racconta Franco Battiato tra ironia, memoria e spiritualità
Lo spettacolo ha visto Andrea Scanzi protagonista di una vera e propria immersione nell’universo di Franco Battiato. Il giornalista e scrittore ha costruito una narrazione capace di alternare storytelling, ironia, momenti di commozione e contributi video, accompagnato dalle pause musicali di Gianluca Di Febo, che ha interpretato alcuni brani dell’artista siciliano fornendo anche interessanti approfondimenti sugli strumenti elettronici utilizzati nel corso della sua carriera.
La forza dello spettacolo è stata soprattutto nella capacità di Scanzi di collegare la storia personale e artistica di Battiato al contesto culturale, politico e sociale dell’Italia attraversata dalla sua musica.
Dagli esordi e dagli anni Settanta, raccontati anche nei loro aspetti più curiosi e sorprendenti, fino alla consacrazione degli anni Ottanta, passando per le sperimentazioni degli anni Novanta e per alcune delle pagine più particolari della sua carriera, come i concerti dedicati a Fabrizio De André, quello in Vaticano alla presenza di Papa Giovanni Paolo II senza dimenticare quello fatto a Baghdad in piena Prima Guerra del Golfo.
Un artista impossibile da catalogare: il viaggio dentro l’universo di Battiato
Al centro della serata è emerso soprattutto un aspetto fondamentale: la straordinaria spiritualità di Franco Battiato.
Prima ancora del cantante, del compositore e dello sperimentatore, Battiato è stato raccontato come un vero artista, una persona capace di andare oltre i confini tradizionali della musica, cercando continuamente nuove forme espressive e nuovi linguaggi.
Ed è proprio questa la grande sfida raccolta da Andrea Scanzi: raccontare una figura complessa senza semplificarla, attraversando decenni di storia italiana con chiarezza narrativa, competenza e una buona dose di ironia.
Nel corso dello spettacolo non sono mancati alcuni riferimenti all’universo personale e pubblico di Scanzi, con citazioni che hanno richiamato anche personaggi come Italo Bocchino, Marco Travaglio e il mondo de Il Fatto Quotidiano. Tuttavia, il vero protagonista è rimasto sempre e comunque Franco Battiato.
La Cava di Ripe San Ginesio, una location perfetta per un artista fuori dagli schemi
Come sottolineato dallo stesso Andrea Scanzi durante la serata, la Cava di Ripe San Ginesio è stata una cornice ideale per questo tipo di spettacolo.
Uno spazio suggestivo, immerso nel territorio maceratese, capace di valorizzare un racconto che aveva bisogno di un’atmosfera particolare: non un semplice concerto, ma un viaggio emotivo e culturale dentro la vita di uno degli autori più importanti della musica italiana.
La combinazione tra il luogo, la narrazione di Scanzi e la musica proposta da Gianluca Di Febo ha dato vita a una serata sicuramente speciale per il pubblico presente.
Una piccola nota personale: il desiderio di ascoltare “Up Patriots to Arms”
Se si vuole trovare un piccolo elemento legato esclusivamente ai gusti personali, resta il rammarico per l’assenza di “Up Patriots to Arms” tra i brani proposti durante la serata.
Ma si tratta ovviamente di una considerazione soggettiva, legata alle proprie preferenze musicali, e non rappresenta in alcun modo una critica all’impostazione dello spettacolo, che nasce dal libro omonimo scritto dallo stesso Andrea Scanzi e segue quindi un preciso percorso narrativo.
Andrea Scanzi e Franco Battiato: una serata da ricordare a Ripe San Ginesio
“E ti vengo a cercare. Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato” si è rivelato uno spettacolo capace di raccontare non soltanto un musicista, ma un modo diverso di intendere l’arte.
Andrea Scanzi ha accompagnato il pubblico in un viaggio lungo mezzo secolo, dimostrando ancora una volta la sua capacità narrativa e il suo talento nel trasformare la storia di un artista in un racconto coinvolgente.
A Ripe San Ginesio, in una location suggestiva come la Cava, Franco Battiato è tornato a vivere attraverso parole, immagini e musica. E difficilmente poteva esserci un modo migliore per ricordare un artista così irripetibile.
Fabrizio Tropeano





