Le Marche si preparano a diventare protagoniste della VI edizione della Merenda nell’Oliveta, un appuntamento che unisce turismo, cultura e tradizione, valorizzando il ruolo dell’olio extravergine come simbolo identitario del territorio.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ENIT e in collaborazione con UNPLI e LILT, coinvolgerà oltre 80 Comuni italiani dal 25 aprile al 28 giugno.
Le Marche, con il loro patrimonio di borghi e colline, confermano ancora una volta il forte legame con l’olivo, elemento centrale della cultura agricola e paesaggistica regionale.
Saranno cinque le Città dell’Olio marchigiane protagoniste dell’edizione 2026, dedicata quest’anno a un anniversario importante: gli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana.
Gli eventi si terranno a Castelplanio il 3 maggio, a San Marcello il 3, 17 e 24 maggio e il 12 giugno, e a Falerone il 14 maggio.
Altri appuntamenti sono in fase di definizione e coinvolgeranno Gradara, Monte San Vito, Serra San Quirico e Cingoli.
Il tema scelto per questa edizione, “L’Olio della Repubblica”, amplia il significato della manifestazione andando oltre l’aspetto gastronomico.
Le merende diventano così veri e propri momenti di condivisione e riflessione, in cui comunità e territorio si incontrano per riscoprire valori fondamentali come memoria, identità e appartenenza.
L’olivo, da sempre simbolo di pace e radicamento, si trasforma in un filo conduttore capace di unire persone e storie diverse in un racconto collettivo.
Le giornate marchigiane della Merenda nell’Oliveta offriranno esperienze immersive tra natura e tradizione.
Non mancheranno degustazioni di olio extravergine di oliva e prodotti tipici, laboratori, musica e attività all’aria aperta, pensate per valorizzare il ritmo lento e autentico dei paesaggi rurali.
Un’occasione concreta per vivere il territorio in modo diretto e partecipato, riscoprendo il valore della convivialità.
Tra i simboli dell’iniziativa spicca la bruschetta tricolore, preparata con pane, pomodoro, basilico e olio extravergine di oliva.
Un gesto semplice ma fortemente evocativo, che in tutta Italia diventa espressione tangibile di comunità e identità, soprattutto in un anno così significativo per la storia del Paese.
Secondo il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Michele Sonnessa, la manifestazione rappresenta un momento prezioso per le comunità locali.
La dimensione conviviale si intreccia con quella civica e culturale, rafforzando il legame tra territorio e valori repubblicani.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’olivo assume anche un significato ancora più profondo, diventando simbolo di pace, libertà e difesa della democrazia.
Sulla stessa linea il coordinatore regionale delle Città dell’Olio marchigiane, Filippo Gasperi, che sottolinea come la partecipazione delle Marche evidenzi la capacità del territorio di fare rete.
Il turismo dell’olio si conferma così una leva strategica di sviluppo, capace di valorizzare le eccellenze locali e migliorare la qualità dell’accoglienza.
La Merenda nell’Oliveta si presenta quindi come molto più di un evento enogastronomico.
È un’esperienza che mette al centro le persone, i paesaggi e le tradizioni, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro autentico.
Per consultare il programma completo degli eventi è possibile visitare il sito ufficiale: www.merendanelloliveta.it





