Home News UniMC: Nuovo direttore cinese all’Istituto Confucio

UniMC: Nuovo direttore cinese all’Istituto Confucio

Cambio alla direzione dell’Istituto Confucio. Dopo oltre otto anni di servizio, il co-direttore cinese Yan Chunyou lascia il timone a Jia Xinqi, anche lui docente di filosofia alla Normal University di Pechino, collega e compagno di studi di Yan e originario della stessa provincia dello Shandong. Una successione nel segno della continuità, dunque, visto che il neo direttore viene dallo stesso dipartimento con cui è stato istituito l’accordo di fondazione dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata, principalmente focalizzato sugli studi sociologici e filosofici.

Il rettore Francesco Adornato ha dato il proprio benvenuto al nuovo arrivato e un caloroso ringraziamento al professor Yan, che ha seguito l’Istituto Confucio fin dalla sua nascita nell’ottobre del 2011. Anche il sindaco Romano Carancini ha voluto porgere il proprio saluto a nome di tutta la città.

“Il nostro è forse l’unico istituto al mondo che in otto anni non ha mai cambiato la sua squadra di direttori, a testimonianza di una sinergia straordinaria – sottolinea il direttore Unimc Giorgio Trentin –. Yan ha coordinato il gruppo di docenti cinesi che ogni anno ospitiamo, zoccolo duro della forza lavoro sul nostro territorio, ha monitorato le attività didattiche girando nelle scuole dentro e fuori regione per verificare la qualità del lavoro, ha promosso con me iniziative culturali a tutto campo aperte allo scambio di idee e alle contaminazioni, come connaturato alla sua figura di filosofo comparatista. Qualsiasi nostra iniziativa è stata presa insieme e mai imposta, a dispetto di tanti pregiudizi sugli Istituti Confucio”.

Non si conclude qui la collaborazione scientifica con Yan, che per i prossimi due anni sarà docente emerito nella succursale della Normal University a Zhuhai nel sud della Cina.

“Non mancheremo di invitarlo a seminari e convegni – prosegue Trentin -. Yan tornerà a ottobre per l’inaugurazione di Villa Lauri, un progetto che egli stesso ha portato avanti passo dopo passo, e nel 2021 in occasione del decimo anniversario della fondazione dell’Istituto Confucio di Unimc”.

Yan viveva tutto l’anno in Italia, tornando in Cina solo durante le vacanze di Natale. “Ha detto di sentirsi parte di Macerata, di questo territorio e di questo discorso culturale – racconta Trentin – e ora sente un dolore profondo nel tornare a un’altra realtà da cui è distante da tanti anni.  Conosce questa provincia meglio di me, ha visitato ogni paesino. Ha due grandi passioni: la poesia – ha scritto una raccolta molto bella di componimenti che ho promesso di tradurre – e la fotografia. Per l’inaugurazione di Villa Lauri vorremmo allestire una mostra di foto di Macerata vista attraverso gli occhi di Yan”.

Nella foto di gruppo, da sinistra: il direttore Unimc dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, il direttore uscente_Yan Chunyou,il presidente Luigi Lacchè, il rettore Francesco Adornato, il neo direttore Jia Xinqi, il direttore generale Unimc Mauro Giustozzi, l’architetto Francesco Ascenzi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Più recenti

Teatro: Le Mine Vaganti di Ozpetek a Fermo, Macerata e Jesi

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici, Mine vaganti. Il giovane Tommaso torna nella...

Michele Placido al Politeama, presenta il Pirandello più famoso

Protagonista del quarto appuntamento con Racconti d’Attore sarà Michele Placido, grande volto del panorama cinematografico e teatrale. Domenica 26 gennaio alle ore 18,00 interpreterà...

“Ancora un punto da chiarire”, il nuovo libro di Francesco Ciccarelli presentato al teatro Flavio di Roma

Il teatro Flavio di Roma ha ospitato il 18 gennaio 2020 la prima presentazione del settimo libro “Ancora un punto da chiarire” di Francesco...

Volley A2/F: la Roana CBF ritrova punti e sorriso

La concatenazione di risultati che sarebbe servita alla Roana CBF per centrare un clamoroso quinto posto non c'è stata, ma quel che più importa...