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E’ ancora vivo il ricordo di Don Giuseppe Branchesi di Santa Maria in Selva

E’ stato uno dei sacerdoti più conosciuti ed apprezzati della diocesi di Macerata, stiamo parlando di Don Giuseppe Branchesi, morto recentemente a causa del Covid 19. Era il parroco della parrocchia di Santa Maria in Selva di Treia. Ha insegnato per tanti anni religione all’Istituto Gentili di Macerata ed è ricordato come un professore che amava dialogare con i suoi alunni ed ascoltarli. Aveva, inoltre, sempre una buona parola per tutti, stava vicino alle famiglie in sofferenza le andava a trovare spesso e ricordava la gente sofferente nelle sue messe. A Santa Maria in Selva ha accolto, nella parrocchia che dirigeva, tantissimi giovani ed ha aiutato molte persone anche a trovare lavoro.

Era molto ascoltato anche da esponenti politici locali e nazionali di tutti gli schieramenti politici. Era un grande sportivo ed infatti amava giocare a tennis ed a calcio; per quanto riguarda il calcio, infatti, è stato tra i fondatori della squadra di calcio dell’Abbadiense che giocava nel campo di calcio di Santa Maria In Selva che lui ha tanto voluto. Grazie alla passione sua e di tanti giovani che lui coinvolgeva l’Abbadiense è arrivata ad alti livelli nel calcio dilettantistico maceratese. Ha dato forza alle associazioni sportive e culturali ed è stato per tanti anni presidente nazionale dei Polentari d’Italia con cui ha fatto parecchie iniziative per far conoscere questo alimento nelle Marche ed in tutta Italia, dove sono presenti parecchie sedi di questa associazione. Con questa associazione ha pubblicato parecchi libri e promosso parecchi gemellaggi con nazioni europee che spesso venivano in Italia per promuovere le loro attività come polentari europei e non solo. Don Giuseppe Branchesi era ben voluto da tutti sia in Italia che all’estero. E’ stato tra i fondatori della pallavolo a Treia che poi è diventata l’attuale Lube Civitanova, di cui era tifoso.

Durante il terremoto del 1997 è stato vicino alla popolazione di Serravalle del Chienti e dei territori limitrofi colpiti dal sisma e lo ha fatto anche durante quello del 2016 che ha colpito le Marche, l’Umbria ed il Lazio. Ha promosso molte iniziative per far in modo che del terremoto si continuasse a parlare anche dopo le prime fasi dell’emergenza. E’ stato per tanti anni vicino all’organizzazione della disfida della palla al bracciale di Treia, ha fatto collaborare insieme tante associazioni religiose e culturali. La cosa che è maggiormente ricordata di lui è che chiamava a tutti fratello o sorella e che amava molto la storia e la cultura del territorio maceratese e non solo. Pochi anni fa fu anche premiato come treiese dell’anno ed ha ottenuto tantissimi riconoscimenti. Nella chiesa era molto ascoltato, rispettato e stimato da tanti suoi colleghi sacerdoti che lo festeggiarono quando arrivò a grandi traguardi nel suo lungo periodo di sacerdozio. Era un prete che stava molto vicino al mondo dell’informazione maceratese e nazionale. E’ stato anche fondatore di un giornale a Treia e quando rilasciava interviste con poche parole incoraggiava tutti. Alcuni anni fa superò, credendoci molto, una malattia e tornò alla sua missione sacerdotale con la grande forza che aveva e con l’obiettivo di aiutare gli altri. Aveva sempre una parola anche per le persone che conosceva da poco tempo e anche mentre cercava di combattere il covid 19 che poi, purtroppo, lo ha portato alla morte, credeva di poter guarire con una gran forza di volontà ed incoraggiava gli altri malati che erano ricoverati con lui a non mollare mai.

E’ scomparso all’età di ottantadue anni lasciando un grande vuoto nella comunità maceratese ed in tutte le persone che, a livello nazionale ed internazionale, lo hanno conosciuto. La comunità di Santa Maria in Selva lo ha ricordato recentemente e, sempre di recente, nella parrocchia di Santa Maria in Selva è stata celebrata la prima messa senza di lui che, ovviamente, è stato salutato durante quella celebrazione. Dopo la sua morte molte persone che lo hanno conosciuto lo hanno ricordato in tante interviste rilasciate ai media maceratesi e non solo. Per il blog www.voceaperta.blogspot.com a ricordare Don Giuseppe Branchesi sono stati: Maurizio e Benedetto Verdennelli giornalisti, Don Luigi Taliani direttore di Radio Nuova In Blu, Remo Matassoli direttore editoriale di MC Net, Fabrizio Fattori arbitro di calcetto e di calcio del CSI, il vice sindaco di Treia Davide Buschittari, il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, Fernando Pallocchini direttore de La Rucola e diverse altre persone. Le interviste che ricordano Don Giuseppe Branchesi si trovano nel blog www.voceaperta.blogspot.com.

Tatiana Chiarini

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