Home Green News Cultura del territorio e partecipazione civica: l'associazione AIACE di Belforte

Cultura del territorio e partecipazione civica: l’associazione AIACE di Belforte

Lo scorso marzo il WWF ha reso pubblico un report sul legame tra la diffusione delle pandemie, come quella da COVID-19 e la perdita di natura e biodiversità. Una problematica da tenere a mente in particolare con il progressivo allentamento del lockdown imposto dal governo, quando bisognerà tenere d’occhio le oscillazioni della curva del contagio e anche oltre, quando la ripresa economica cercherà di recuperare il terreno perduto a causa della chiusura forzata.

Nella scoperta e nella custodia della biodiversità si riscopre il filo rosso che unisce ambiente e cultura: (anche) da questo filo rosso nasce nelle Marche A.I.A.C.E., l’Associazione Italiana per l’Ambiente, la Cultura le Emergenze.

Ambiente, cultura ed emergenze. A.I.A.C.E. nasce infatti nel 2018, dalle macerie del sisma 2016, per dare vita ad un percorso associativo basato sulla cultura del rispetto ambientale ma soprattutto sulla vicinanza alle problematiche dei territori appenninici di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. “La base di partenza è costituita da cittadini impegnati da oltre 20 anni nel volontariato di tutela ambientale e di protezione civile, – racconta il presidente di A.I.A.C.E. Renato Campetella – inizialmente attraverso nuclei antincendio costituiti nell’Italia centrale, in particolare nelle Marche, che hanno ottenuto dal 1995 risultati positivi che hanno permesso l’affermarsi di un originale modello operativo di prevenzione che è stato attuato fino al 2011, consentendo alle istituzioni locali di preservare il patrimonio boschivo e la bellezza del territorio con un costo economico veramente contenuto.”

Un approccio ambientale pragmatico e orientato al territorio, come portatore di biodiversità, di cultura e di storia. “Curare la cultura di un territorio significa conoscerlo in tutti gli aspetti – spiega il presidente Campetella – Dalle specie botaniche, al percorso di convivenza umana con l’ambiente nel corso dei secoli, con le opere umane che nel corso degli anni, nel rispetto dell’ecosistema, hanno contribuito a formare il paesaggio per come è oggi. Una grande fonte di conoscenza che non deve essere perduta. Nella mia esperienza di volontario, grazie alla collaborazione di esperti di storia e arte, di appassionati di botanica e di fauna autoctona, ma grazie anche all’aiuto di molti studenti di scienze naturali dell’Università di Camerino, ho avuto anche l’occasione di trasmettere queste conoscenze ai bambini delle scuole primarie e a tanti studenti degli istituti superiori, ma ovviamente sono informazioni che è giusto siano a disposizione dell’intera collettività.”

Il territorio però è anche la cittadinanza. Due anni fa l’associazione AIACE aveva iniziato, con un incontro pubblico a Belforte intitolato “Un futuro diverso e possibile”, una serie di incontri di partecipazione civica per raccogliere proposte e istanze dei cittadini per una maggiore valorizzazione del territorio e del suo patrimonio ambientale-culturale. “Quella degli incontri civici, con il tempo, è diventata una pratica importante – conferma Campetella – Favorire la partecipazione sicuramente ha dato maggior interesse alla cittadinanza, che con il passare del tempo ha acquisito consapevolezza della possibilità di contribuire, in maniera propositiva, alla valorizzazione del suo territorio.”

Ovviamente adesso gli incontri non sono possibili, ma un giorno torneranno ad esserlo. Nel frattempo l’Associazione invita tutte le persone sensibili ai temi della tutela della natura, del recupero e della valorizzazione della cultura locale, della prevenzione dei disastri naturali e delle emergenze civili, a partecipare al corso di formazione per volontari operativi A.I.A.C.E. che sarà svolto dalla stessa non appena le Autorità nazionali e regionali avranno tolto le ultime limitazioni correlate al contenimento della propagazione della epidemia di corona virus. Questo permetterà di elaborare insieme proposte coerenti e progetti concreti di cittadinanza attiva per una rinascita basata sul principio della sostenibilità. Ce ne sarà bisogno.

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