Giovedì 23 e Venerdì 24 Luglio al Teatro Rossini di Civitanova Marche, nell’ ambito del festival Civitanova Danza, applausi entusiasti hanno accolto l’ ennesimo ritorno dei Momix e del loro geniale direttore artistico Moses Pendleton, Re Mida della danza immaginifica, che insieme ai suoi ballerini/atleti volteggianti ha incantato e deliziato il pubblico con la nuovissima produzione BOTANICA SEASON 2, dispiegando la sua mesmerica visione dell’ arcana ecologia biomorfa.
Anche questa volta, la famosa compagnia americana che da oltre 40 anni regala emozioni inedite agli spettatori, si è resa interprete di un meraviglioso universo in cui la natura è indiscussa protagonista. Bastano pochi minuti dall’inizio dello show per mettere da parte la razionalità, e farsi condurre in un vero viaggio psichedelico. Con una straordinaria sinergia di luci, ombre, proiezioni, e allestimenti, lo spettatore viene magicamente proiettato in una sorta di esperienza extrasensoriale. Si viene rapiti dall’energia di danzatori che, spinti dalla potenza della musica e della luce, sfidano le proprie doti fisiche in danze che vanno dall’ acrobazia all’illusionismo.
E così l’atletismo titanico e manierista dei performers si intreccia in configurazioni laocoontiche: si contorcono, galleggiano, volano e rimbalzano, diventano sinuose linee ondeggianti che volteggiano libere nell’etere o vengono partorite dalla feconda madre terra assumendo le più svariate identità botaniche: vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale. La scena genera così misteriosi mondi magici dove atmosfere fotosintetiche si alternano a visioni romantiche, scenari preistorici lasciano spazio a suggestivi “giardino notturni” popolati da creature zoomorfe. L’esibizione è un perfetto equilibrio tra luce suono ed effetti coreografici in mondi biologici continuamente in trasformazione.
Immagini floreali appaiono e scompaiono dal Light Wall, che rimpiazza la più consueta quinta scenica e permette alla luce di animare il buio. Affascinati personaggi che popolano un paesaggio naturale dipinto di luce si materializzano e prendono vita alternandosi in modo intermittente al ritmo di suoni selvaggi e primordiali. Animali, fiori e piante sono vive e fanno percepire il loro palpito attraverso vibrazioni sonore scandite da una musicalità di un mondo incontaminato, istintivo, libero e selvaggio. E’ tra sogno, illusione e realtà che avviene il miracoloso risveglio dei sensi nel singolo individuo, parte integrante della natura in un misterioso e affascinante panismo ciclico che, dalla preistoria ad oggi, si rinnova nell’ inesorabile trascorrere del tempo. Si ripropone dunque quella condizione rousseauiana volta ad esaltare la libertà e l’innocenza di un’ umanità primordiale in cui “ tutto è buono uscendo dalle mani della natura, tutto si corrompe nelle mani dell’uomo ”.
L’ evento è stato promosso dalla Città di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Testo: Michele Biancucci, Michela Tempestilli





