Sabato 25 Luglio è stata l’elegante e suggestiva architettura all’ aperto di Villa Vitali a Fermo a fare da cornice a “Ti racconto una storia”, un emozionante reading spettacolo di Edoardo Leo dal titolo aperto e mutevole, un viaggio tra parole, musica, ironia ed emozioni che ogni sera si rinnova, adattandosi allo spazio e al pubblico del momento, e dando vita così a un racconto unico. Prodotto da Stefano Francioni Produzioni, il bellissimo spettacolo ha inaugurato l’undicesima edizione del Festival “VillaIn Vita“ promosso dal Comune di Fermo con AMAT, con il contributo di Regione Marche e Ministero della Cultura.
Il famoso attore e regista Edoardo Leo si è reso indiscusso protagonista di uno show dove le parole e la chitarra del maestro Jonis Boscir hanno realizzato una “summa” degli oltre vent’anni di esperienza dell’attore romano. Attraverso un fluire continuo di parole e musica, letture di appunti, aneddoti, monologhi, riflessioni e ricordi l’ attore ha coinvolto il pubblico in un dialogo empatico e profondo, capace di evocare il valore del ricordo attraverso il magico potenziale della parola sia orale che scritta. I ricordi sono le “radici” della nostra identità, danno un senso al nostro esistere perché, come afferma lo psicoterapeuta Raffaele Morelli: ” Rievocare vuol dire crescere ed evolversi attraverso la conoscenza di se stessi ”.
Il ricordo ci lega al passato e ci proietta nel futuro con una consapevolezza intima di rinnovato entusiasmo, e se per lo scrittore tedesco J.P. Ricther il ricordo è “ l’unico Paradiso dal quale non possiamo essere cacciati “, allora rifugiamoci in esso. Edoardo Leo ripropone la straordinaria importanza dell’ascoltare, del parlare, del leggere e dello scrivere, da sempre veicoli per dare forma ai pensieri, alle emozioni, ma soprattutto capaci di definire la realtà. Una parola può far sorridere o piangere, creare o distruggere, consolare o ferire; tutto ciò è mutevole nella complessa dinamica relazionale che tesse i rapporti umani. Questo è stato nelle due ore in cui Leo si è intrattenuto con un pubblico molto partecipe e particolarmente coinvolto in uno spettacolo divertente in cui è perfettamente riuscito a far ridere e riflettere lasciando nel cuore di tutti il desiderio di raccontare e raccontarsi tramite il ricordo.
Testo: Michela Tempestilli, Michele Biancucci





