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Ritorno al folk con “Li Pistacoppi” venerdì allo Sferisterio, fra tradizione e incontro

Sarà ospite dello Sferisterio, venerdì 20 agosto alle 21, il festival internazionale del folklore “Incontro di cultura popolare”, giunto quest’anno alla 27esima edizione. Organizzato dall’associazione maceratese “Li Pistacoppi”, che da sempre conserva e promuove la cultura popolare del territorio mettendola in contatto con tradizioni diverse, il festival farà poi tappa la sera seguente a Civitanova Alta per poi tornare a Macerata domenica mattina, a Collevario, con la messa all’aperto presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi. Per la tappa dello Sferisterio di venerdì, all’insegna dell’interculturalità propria dello spirito del festival, sono previste le esibizioni di vari gruppi: saliranno infatti sul palco, oltre al gruppo folk maceratese, quello dell’associazione folklorica rumena “Nuntasii Bihorului”, gli sloveni del gruppo “Sava” e, da Pontelandolfo, in provincia di Benevento, “Ri Ualanegli”. Ospite della serata sarà il musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna.

“Quest’edizione del festival – interviene il presidente dell’associazione Li pistacoppi Maria Assunta Evagelista – rappresenta la “rinascita” dopo le innumerevoli difficoltà che il gruppo ha dovuto attraversare negli ultimi 18 mesi a causa della pandemia. Non è stato affatto scontato organizzare quest’edizione, che vuole condividere con i paesi di tutto il mondo le nostre tradizioni e andare oltre le differenze culturali. La musica e la danza sono linguaggi universali e non c’è modo migliore di questo per tornare a sentirsi vicini e uniti”.

L’associazione culturale Li pistacoppi nasce nel 1979. Il nome fa riferimento ai piccioni di Macerata e, per analogia, contraddistingue gli stessi abitanti della città. L’organico del gruppo folk è costituito da circa 60 elementi, tra ballerini, suonatori, cantanti, figuranti e collaboratori, che hanno ricostruito un ampio repertorio di musiche e danze tradizionali attraverso lo studio e la ricerca sul territorio. Durante l’anno scolastico l’associazione svolge attività didattica con alunni e insegnanti delle scuole per diffondere la conoscenza delle radici contadine del maceratese. Gli strumenti principali che il gruppo utilizza nelle sue musiche sono l’organetto, la fisarmonica, il cembalo, la chitarra, le nacchere, il triangolo, il “cerchio di botte” e la “sgrasciola”. Tra i balli tradizionali, la castellana e il saltarello, danzati indossando costumi riprodotti su modelli originali di epoca napoleonica.

Per lo spettacolo di venerdì 20 allo Sferisterio il costo del biglietto è di 5 euro, da prenotare e ritirare alla biglietteria di piazza Mazzini. Sarà richiesto il green pass.

 

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