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Festa del Cantamaggio a Morro d’Alba

Ritorna finalmente in forma ufficiale, dopo due edizioni straordinarie e “simboliche” (causa Covid) da Morro d’Alba, la Festa del “Cantamaggio”: un antico canto rituale di questua, che da secoli celebra l’avvento della primavera, della nuova stagione agricola e che affonda le sue radici nei riti pagani di fertilità, di augurio e di benessere per la comunità ed i singoli, che quest’anno viene dedicato, attraverso il manifesto ufficiale, alla memoria di Francesco Ottaviani (1989-2019), giovane morrese, grande appassionato di musica e del Canta maggio, recentemente scomparso.
Il “Cantamaggio”, organizzato e voluto fortemente dal Comune di Morro d’Alba, è curato del Centro Tradizioni Popolari e da La Macina, con il patrocinio della Provincia di Ancona, della Regione Marche, la collaborazione della locale Pro-Loco, Circolo Morrese, Danzintondo, Circolo Acli. L’evento si svilupperà, nelle tre giornate del 13, 14 e 15 per poi concludersi, nella notte del 31 maggio, con il rituale Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”.

Anche questa edizione del “Cantamaggio” morrese, presenta il solito, ricco cartellone di proposte:

Nella prima giornata di venerdì 13, alle ore 11, nel Piazzale Bersaglieri ci sarà: l’Addobbo dell’albero del “Maggio” da parte dei bambini della Scuola dell’Infanzia di Morro d’Alba e da quest’anno anche dagli Ospiti della Casa di Riposo comunale. Un lavoro di preparazione che i bambini, guidati dalle rispettive insegnanti, portano avanti ogni anno, per diversi mesi, in vista di questa piccola-grande cerimonia d’apertura del Cantamaggio.
L’Addobbo dell’Albero del “Maggio sarà occasione per tutti i bambini di adornare l’Albero, (che poi nel pomeriggio di domenica sarà portato a braccia ed in corteo dai giovani del paese, sino ad essere “piantato”in Piazza Tarsetti) e di intonare una serie di canti popolari infantili di augurio e di festa.

Dopo il simpatico preludio di venerdì 13, la quarantesima Festa del “Cantamaggio” di Morro d’Alba, entra nel vivo, con la seconda giornata, sabato 14. In mattinata dalle ore 10 alle 12, nella Palestra della Scuola Elementare Danzintondo si terrà Laboratorio di saltarello per bambini e alle ore 21:30, nell’Auditorium Santa Teleucania, si svolgerà il tradizionale Concerto per il “Maggio”, con il Gruppo MI LINDA DAMA che presenterà: Historia Sefarditas, musica di diaspora, migrazioni, incontro di culture lungo le rotte del Mediterraneo.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti, con obbligo di green pass e mascherina Ffp2.

Finalmente dopo le due giornate preliminari, con la terza giornata di domenica 15 maggio, la 40^ Festa del “Cantamaggio”, celebra la sua giornata più importante e significativa.
Più di duecento suonatori e cantori popolari, autentici portatori della tradizione, “invaderanno” in questa terza giornata Morro d’Alba, per riportare, secondo l’antico rituale, casa per casa, nel corso della mattinata, il canto rituale di questua del “maggio”, percorrendo tutte le contrade ed il paese di Morro d’Alba. Oltre ai Gruppi marchigiani sono previsti anche diversi Gruppi dall’Umbria, dall’Emilia e dalla Romagna.
La mattinata, prima del Pranzo comunitario di saluto e di ringraziamento (in Piazza Barcaroli) offerto a tutti i Gruppi e ai collaboratori del Cantamaggio ed aperto (su prenotazione Pro Morro: 337656150 e 337656150) ai cittadini di Morro d’Alba e a tutti coloro che vi vorranno partecipare, si chiuderà con il Concerto di Mezzogiorno in Piazza Romagnoli alle ore 12, offerto da La Macina.

Alle ore 17 Corteo dell’Albero del “Maggio”. L’Albero viene portato a braccio dai giovani del paese ed accompagnato da un corteo assordante e festoso ed “orgiastico” di tutti i cantori e suonatori popolari.

Alle ore 17:30, l’Albero del “Maggio” (simbolo di fecondità e di benessere) viene “piantato” in Piazza Farsetti, dove rimarrà esposto per tutto il rimanente mese, sino a quando nell’ultima notte di maggio, mercoledì 31 maggio, verrà bruciato in Piazza Barcaroli, con l’ultimo tradizionale rito del Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”. A seguire, intorno all’Albero del Maggio “piantato”, ci sarà un’esibizione di balli tradizionali a cura di Danzintondo, con la Partecipazione del Gruppo Erasmus “We shape our Future” della Scuola IIS “Corinaldesi-Padovano” di Senigallia.

Alle ore 19, Concerto-chiusura del Cantamaggio, nell’ Auditorium Santa Teleucania, dove Gastone Pietrucci e La Macina presentano Andrea Vincenzetti in “Mi riporto tutto a casa” (Viaggio di un cantastorie tra la provincia di Pesaro e Ancona con ospiti).
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti, con obbligo di green pass e .mascherina Ffp2.

La quarta e ultima giornata morrese, si svilupperà martedì 31 maggio, dalle ore 22 alle 24 con il tradizionale Rogo in piazza dell’Albero del “Maggio”.
Durante questa ultima, simpatica appendice del Cantamaggio, l’albero “piantato” nella Piazza Tarsetti verrà portato in corteo, attorno alle mura che cingono il paese, sino alla Piazza Barcaroli, dove, con una suggestiva manifestazione popolare, verrà distrutto e bruciato in un grande rogo.
La pratica di “portare l’augurio di maggio”, con l’esecuzione di questo canto specifico, va inesorabilmente scomparendo, a causa delle trasformazioni profonde della società ed in modo particolare della polverizzazione della civiltà contadina. Proprio per evitare o almeno frenare questo rapido declino, si sta chiamando a raccolta, ogni anno, gli autentici portatori della tradizione provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, per ritrasmettere e rendere viva una delle nostre più autentiche tradizioni.

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