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Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto: la guida per un viaggio lento tra storia, natura e tradizioni

Scoprire i borghi più belli delle Marche senza utilizzare l’auto è oggi possibile grazie a una nuova guida pensata per chi vuole vivere il territorio in modo più lento, autentico e sostenibile. “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto”, realizzata da Jake Carson e Mariangela Albertini ed edita da Giaconi Editore, accompagna viaggiatori e turisti alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi della regione attraverso indicazioni pratiche, percorsi e consigli utili per organizzare un’esperienza lontana dal turismo mordi e fuggi.

La pubblicazione è stata presentata a Roma, nella sala stampa della Camera dei deputati, su iniziativa dell’Onorevole Antonio Baldelli, nell’ambito della presentazione della nuova Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, un progetto che punta a creare una rete integrata tra borghi, paesaggi, comunità e servizi attraverso la mobilità sostenibile.

La guida per visitare le Marche senza macchina

Il volume nasce con un obiettivo preciso: dimostrare che è possibile raggiungere e conoscere i borghi marchigiani anche senza automobile, scegliendo modalità di viaggio più consapevoli e rispettose dei territori.

Attraverso 165 pagine, la guida propone schede dedicate ai borghi, disponibili in italiano e inglese, arricchite da fotografie, informazioni sui collegamenti, suggerimenti sui luoghi da visitare e indicazioni pratiche per pianificare gli spostamenti.

Un vero strumento per chi desidera trasformare il viaggio in un’esperienza più profonda, entrando in contatto con paesaggi, cultura locale, prodotti tipici e comunità.

Dalla guida alla Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche

La pubblicazione si inserisce all’interno di un progetto più ampio dedicato alla valorizzazione dei borghi marchigiani: la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche.

L’iniziativa rappresenta una nuova infrastruttura territoriale, fisica e digitale, che collega 33 borghi attraverso cinque itinerari provinciali per oltre 1.100 chilometri di percorsi. Un sistema pensato per favorire un turismo sostenibile e mettere in relazione luoghi, servizi e comunità.

“Un progetto capace di unire luoghi, persone e comunità, valorizzando con intelligenza quel patrimonio diffuso che rende unica la nostra regione – ha dichiarato l’On. Antonio Baldelli -. È un modello che guarda al futuro senza perdere ciò che siamo: rende i nostri borghi più accessibili, più conosciuti e più attrattivi, custodendone identità e autenticità”.

Una rete digitale per accompagnare il viaggiatore

Accanto ai percorsi fisici, la Ciclovia integra strumenti digitali attraverso la piattaforma itinerariborghimarche.it, che mette a disposizione itinerari, punti di interesse, servizi, contenuti multimediali e informazioni aggiornate.

A supportare i visitatori sarà anche “Sibilla”, l’avatar guida progettato per accompagnare i cicloturisti lungo gli itinerari e suggerire esperienze in tempo reale.

“La Ciclovia comprende cinque itinerari provinciali, oltre 1.100 chilometri di percorsi, 33 borghi coinvolti e una web app che accompagna il visitatore con contenuti, servizi e informazioni in tempo reale – ha spiegato Lorena Varani, presidente dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche -. La sua forza sta nella capacità di evolvere nel tempo, integrando nuovi itinerari e nuovi servizi”.

Un nuovo modello di turismo per i borghi delle Marche

La guida “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto” rappresenta quindi molto più di un semplice volume turistico: è uno strumento concreto per riscoprire una regione attraverso ritmi diversi, valorizzando la mobilità sostenibile e il rapporto diretto con i territori.

Il progetto supera la logica dei singoli luoghi isolati e costruisce una rete capace di unire storia, natura, cultura, produzioni locali e comunità.

“Una realtà che rappresenta una delle espressioni più belle e concrete della nostra idea di valorizzazione dei borghi – ha affermato Fiorello Primi, presidente dell’associazione nazionale I Borghi più Belli d’Italia -. La Ciclovia non si limita a collegare dei luoghi: li mette in relazione, li racconta e li rende parte di un sistema vivo e dinamico”.

Viaggiare lentamente alla scoperta delle Marche

Sempre più viaggiatori cercano oggi esperienze autentiche, lontane dai percorsi tradizionali e capaci di creare un legame con i territori visitati. La nuova guida dedicata ai Borghi più belli d’Italia nelle Marche risponde proprio a questa esigenza, proponendo un modo alternativo di esplorare la regione: più lento, più sostenibile e più vicino alle persone che la abitano.

La Ciclovia e la guida diventano così due strumenti complementari per raccontare una nuova idea di turismo, dove i borghi non sono semplici destinazioni, ma punti di partenza per scoprire una regione ricca di storia, bellezza e identità.

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