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LAVORI IN CASA: TUTTI GLI SCONTI FISCALI

News 30 Settembre 2019

Ristrutturazioni, acquisti ed affitti godono di importanti agevolazioni e bonus e sono soprattutto i lavori edilizi quelli che suscitano l’interesse dei contribuenti italiani. La novità che punta ad incentivare i lavori in casa e contribuire alla ripresa del settore è la possibilità di trasformare la detrazione Irpef riconosciuta per lavori di cui all’eco-bonus e al sisma- bonus in sconto immediato in fattura. Risparmio subito, senza l’attesa del pagamento del rimborso fiscale in 10 o 5 anni da parte dell’Erario e con successiva compensazione del credito anticipato da parte dell’impresa. Il bonus ristrutturazioni 2019 è riconosciuto per i lavori in casa di manutenzione straordinaria negli edifici privati ed esclusivamente per i condomini anche per i lavori di manutenzione ordinaria.

Ecco l’elenco delle spese ammesse al bonus ristrutturazioni:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenzialio sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del
    compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano.

Per chi intende comprare la prima casa anche nel 2019 è prevista la possibilità di beneficiare della riduzione dell’imposta di registro o dell’IVA agevolata se si acquista rispettivamente da un privato o da un’impresa costruttrice.

Il bonus prima casa 2019 prevede:

  • se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA:
    • imposta di registro al 2% (anziché al 9%);
    • imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
    • imposta catastale fissa di 50 euro.
  • se si acquista da un’impresa con vendita soggetta ad IVA:
    • IVA al 4% (anziché al 10%);
    • imposta di registro fissa di 200 euro;
    • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
    • imposta catastale fissa di 200 euro.

Il bonus prima casa è rivolto a tutti i contribuenti che intendono comprare l’abitazione principale ed è riconosciuto anche quando, al momento dell’atto di acquisto, si possiede un’altra abitazione per la quale si è fruito della stessa agevolazione.

Anche affittare casa conviene, grazie alla possibilità di optare per il regime di tassazione sostitutivo Irpef della cedolare secca 2019. La cedolare secca è il regime fiscale opzionale con il quale i titolari di immobili concessi in locazione possono scegliere di tassare il reddito da locazione ad aliquota fissa del 21% o del 10%. Si tratta di un regime fiscale alternativo alla tassazione Irpef dei redditi basata su aliquote e scaglioni: il calcolo delle imposte dovute per chi aderisce alla cedolare secca sugli affitti 2019 non verrà effettuato sul reddito complessivo ma in misura fissa esclusivamente sul reddito da locazione. Inoltre, la cedolare secca comprende anche addizionali comunali e regionali, imposta di bollo e di registro.

Sono, quindi, due le aliquote previste dal regime della cedolare secca nel 2019:

  • cedolare secca al 21%per i contratti di locazione a canone libero;
  • cedolare secca al 10%per i contratti di locazione a canone concordato 3+2 stipulati in comuni con carenza di soluzioni abitative, densamente popolati, contratti transitori, contratti d’affitto a studenti universitari o in comuni colpiti da calamità naturali.

Come disposto dall’Agenzia delle Entrate la cedolare secca 10% si applica anche in favore dei contratti transitori stipulati nel 2019, non inferiori ad un mese e non superiori a 18 mesi. La novità del 2019 è che sarà possibile optare per la cedolare secca anche in caso di locazione di immobili commerciali: l’imposta sostitutiva dovuta sarà pari al 21% e sarà possibile beneficiare dell’agevolazione per l’affitto di immobili appartenenti alla categoria catastale C\1, di superficie fino a 600 MQ (pertinenze escluse). Vi sono tuttavia dei vincoli: la cedolare secca commerciale sarà preclusa nel caso in cui alla data del 15 ottobre 2018 risulti già un contratto in essere tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile.

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Anconabox Self Storage compie quattro anni e amplia i servizi offerti

News 20 Settembre 2019

Anconabox Self Storage, il deposito “fai da te” per privati, aziende e professionisti, ha spento   da poco le sue prime quattro  candeline. In questi anni l’attività ha suscitato  forte interesse e avuto  notevole riscontro per la tipologia innovativa del servizio offerto,   utilizzato da una clientela non solo  del capoluogo dorico ma anche proveniente dal resto dell’Italia e dall’estero.

Un’idea che è partita dalla volontà di  ristrutturare e riconvertire un  edificio di archeologia industriale situato alle porte di  Ancona, a circa 500 metri dalla stazione ferroviaria e dal porto turistico. Il risultato? Un servizio per la città e il territorio, gestito all’insegna del motto “massima flessibilità e sicurezza”, che è stato appena ampliato nell’offerta.  La struttura occupa ora   una superficie di oltre 2000 metri quadri, è dotata di circa 250  box  di diversa metratura e può rispondere alle esigenze e alle tasche di tutti coloro  in cerca di uno spazio protetto dove tenere oggetti personali,  attrezzature per la propria attività o  archivi cartacei.  Qualche esempio? I box sono  stati  ‘adottati’ dai privati per custodire i mobili durante la  ristrutturazione della propria abitazione,  durante un trasferimento all’estero  o anche  solo per  avere uno spazio extra quando la casa è diventata troppo piccola. Ospitano tuttavia anche archivi di professionisti, attrezzature sportive o da lavoro, materiale di aziende di altre regioni che necessitano di un deposito in zona. Anche molti studenti universitari non residenti  sono ricorsi ad Anconabox per riporvi i propri effetti durante la pausa estiva delle lezioni.

I box  sono  alti 2 metri e 70,  permettendo il più ampio utilizzo anche in altezza, e  sono di tre categorie: piccola (da 1 a 5 mq), media (da 6 a 11), grande (da 12 a 23). L’offerta è ora arricchita dalle ‘baby box’, dei ‘locker’, della dimensione di un metro cubo, utili per riporre oggetti di ridotto volume.  Massima flessibilità, quindi. Anche per il prezzo,  che varia a seconda della grandezza e del periodo di utilizzo (da un mese  a uno o più anni)  e che parte da 30 euro mensili per le soluzioni più piccole.  Sono inoltre previste promozioni e sconti sia per il pagamento anticipato di più mensilità sia per lunghe permanenze. Quanto alla  sicurezza, tutti i box sono allarmati singolarmente e l’intera struttura è sorvegliata tramite un sistema di  telecamere e collegata al pronto intervento della vigilanza.  Accessibilità assicurata 24 ore su 24  7 giorni su 7.  Anconabox Self  Storage è il primo “deposito fai da te” aperto nelle Marche. Il servizio, che ha esordito una quindicina d’anni fa in alcune grandi città italiane, rende anche la  regione  Marche al passo con i tempi.

BOX INFO
Via Flaminia 67/c,   60126 Ancona
tel.071/44613-337/1212793
info@anconabox.it
www.anconabox.it

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L’autunno è alle porte, ecco alcune regole e consigli anti-malanni di stagione

Più Magazine 18 Settembre 2019

L’autunno sta per arrivare e con i primi freddi, spesso, arrivano anche i malanni di stagione: ecco alcune semplici azioni possibili da adottare per ridurre il rischio di raffreddori, tosse, mal di gola e influenza.

La dott.ssa Susan Biali Haas, medico canadese in un suo articolo pubblicato in una rivista scientifica, ha rilevato che con i primi freddi e le giornate più corte, aumenta il tempo trascorso al chiuso in presenza di altre persone e il rischio di contagio; ma ammalarsi non è inevitabile, anzi. Per scongiurarlo, spiega, la prima regola è dormire a sufficienza: almeno sette ore a notte per gli adulti. La carenza di sonno, specie se cronica, porta con sé il serio abbassamento delle difese immunitarie.

Altra regola anti-malanni è mangiare sano: non saltare mai la colazione, fare tre pasti completi che comprendano sempre frutta e verdura, evitare bibite e cibi con troppo zucchero che rallentano la funzione immunitaria. Inoltre è importante non arrivare affamatissimi al pasto perché il corpo percepisce il digiuno come uno stress notevole.
Fondamentale  la pratica di attività fisica, basta anche una camminata tutti i giorni o frequentare una palestra 2 – 3 volte a settimana: l’esercizio riattiva la circolazione del sangue potenziando la funzione immunitaria.

Inoltre è fondamentale come regola anti-contagio, il lavaggio delle mani: mai mangiare, mai toccarsi naso, occhi e bocca con le mani sporche. La prima azione al rientro a casa è senz’altro lavarsele. Poi, continua la dott.ssa Biali Haas, va tenuto sotto controllo lo stress perchè, attraverso gli ormoni che mette in circolo, indebolisce le difese immunitarie del corpo. Se la vita è troppo piena di impegni e frenetica, bisogna darsi un tempo per recuperare, onde evitare che lo stress vada fuori controllo.

Sesta regola, tenere alto lo spirito, ridere e frequentare persone piacevoli: stare insieme agli amici, passare tempo con giochi di società, dedicarsi ad hobby come suonare in gruppo, cantare e ballare, svolgere attività ludiche insieme ad altre persone infatti aumenta le difese immunitarie.

Infine, molto importante, non prendere freddo soprattutto ai primi cali di temperatura esterna. Un corpo ben riscaldato può prevenire il contagio da batteri e virus; quindi non girare sprovvisti di ombrello, giacca e foulard in caso di pioggia e temperature altalenanti.

Ecco alcuni consigli per guarire con i rimedi naturali dai mali della stagione autunnale.

In caso di febbre, quando è molto alta, l’Ontano è sicuramente un ottimo rimedio. Si possono prendere 30 gocce di macerato glicerinato ogni due ore o, in mancanza del macerato, si possono bere più tazze di decotto della corteccia.  Esternamente si possono fare delle frizioni con acqua fresca e gli oli essenziali di Lavanda e Ginepro: in ½ litro di acqua si miscelano energicamente 5 gocce di ogni essenza.  Il decotto di Zenzero fresco, invece, è molto utile per aumentare la sudorazione: bastano due noci di radice per ½ litro d’acqua da far bollire per 5 minuti.

Influenza e raffreddore: alle prime avvisaglie è possibile fare un bagno aromatico sempre con lo Zenzero, questa volta in olio essenziale: 15 gocce in un pugno di sale grosso da scogliere poi nella vasca.

Come rimedi principali per via interna si può utilizzare: l’Echinacea in tintura madre per stimolare le difese dell’organismo e la Rosa canina ricca di vitamina C. Della prima se ne possono prendere 30-40 gocce per tre volte al dì, mentre della seconda si può prendere l’estratto secco in misura relativa alla concentrazione della vitamina C presente. Altri rimedi che ci vengono in aiuto sono il Ribes nero in macerato glicerinato spagyrico, per le sue proprietà antinfiammatorie, e la famosa Propoli in tintura idroalcolica.

In caso di mal di gola o tracheite si possono fare dei cataplasmi caldi con i semi di Lino: se ne mettono due cucchiai colmi in un pentolino e si ricoprono con del vino rosso. Si fa cuocere il tutto a fuoco bassissimo fino a che i semi non si aprono e si forma una pappina gelatinosa omogenea che non si attacca alla pentola. A quel punto si mette su una garza, si copre e si pone il “pacchettino caldo” all’altezza della gola o della trachea avvolgendo con una sciarpa di lana. Dopo che si è raffreddato si può ripetere l’operazione.

Naturalmente se i rimedi naturali non sono sufficienti a risolvere il vostro problema di salute e se i sintomi permangono, rivolgetevi al più presto al vostro medico di fiducia.

 

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    by on 30 Settembre 2019 - 0 Comments

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